Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Intervento di Possibile Ferrara e Alleanza Verdi Sinistra Ferrara che spazia dalla vittoria del No al referendum fino al palco in piazza Trento Trieste e all'arrivo del presiedete della Regione de Pascale
Sabato 28 marzo, dalle 10 alle 12, un'iniziativa di letture a tema acqua e meditazione presso la Sala della Musica, in via Boccaleone 19
Arriva il plauso del deputato di Forza Italia Davide Bergamini per l'intervento della Polizia Locale di Ferrara "che ha portato al fermo del giovane responsabile di aver colpito con un monopattino, durante un’operazione contro lo spaccio, un’agente nel tentativo di fuga"
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
Volantini davanti alle scuole per segnalare docenti “di sinistra” e presunti casi di propaganda politica in classe. Un’iniziativa che per il consigliere comunale Pd Matteo Proto richiama “metodi e tradizioni estranei alla cultura democratica” e che ora approda in Consiglio comunale con un’interpellanza rivolta al sindaco Alan Fabbri e all’amministrazione.
Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia: “È noto come a Ferrara, e in altre parti della regione e dell’Italia, siano stati distribuiti davanti alle scuole volantini in cui si chiedeva di segnalare professori di sinistra – afferma -. Surreale la reazione degli esponenti ferraresi del movimento studentesco alla critica da parte dell’opinione pubblica: l’intento sarebbe quello di non far sentire soli i ragazzi di destra ‘costretti a subire propaganda durante le ore scolastiche”.
Un’interpretazione che il consigliere dem contesta apertamente. “Non essendo noti questi episodi di propaganda (esistono davvero?) – prosegue Proto – mi chiedo se gli stessi non possano risolversi in semplici lezioni di storia, dove il fascismo e i fascisti vengono raccontati per quello che sono e per quello che hanno fatto: crimini e criminali contro l’Italia e i cittadini italiani, e non solo”.
“I toni e le modalità con cui si è svolta tale iniziativa evocano metodi e tradizioni estranei alla cultura democratica – sottolinea il consigliere – e si inseriscono in un clima intimidatorio che lede la libertà di insegnamento e la serenità del sistema educativo”. Da qui la presa di una posizione istituzionale: “Serve una censura chiara da parte dei massimi organismi democratici della città, che spero possa giungere all’esito dell’interpellanza al sindaco e all’assessore di riferimento”.
In particolare, si legge dal testo dell’interpellanza, si chiede al sindaco Fabbri di assumere una posizione formale di disapprovazione verso pratiche che incentivano la segnalazione o la schedatura dei docenti sulla base di presunti orientamenti politici o ideologici.
Sulla questione, interviene anche la segretaria del Partito democratico Giada Zerbini che, rispondendo alle parole dell’assessora Scaramagli, afferma: “Così non si difende la scuola. Si introduce invece un principio pericoloso nel mondo del lavoro: l’idea che l’orientamento politico di una lavoratrice o di un lavoratore possa essere segnalato e stigmatizzato. La Costituzione e lo Statuto dei lavoratori sono chiari: le convinzioni politiche non si valutano sul lavoro”.
La richiesta dell’interpellanza è quindi di una risposta orale da parte del primo cittadino nel primo Consiglio comunale utile, con l’obiettivo dichiarato di riportare il confronto “dentro il consiglio”, evitando – conclude Proto – che il dibattito resti confinato a “fuorvianti e benaltriste note stampa”.
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