Politica
6 Febbraio 2026
Con un'interpellanza a firma del consigliere Proto, il caso dei volantini di Azione Studentesca davanti alle scuole arriva in Consiglio

Segnalazioni dei prof ‘di sinistra’. Pd: “Il sindaco prenda posizione”

di Redazione | 2 min

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Volantini davanti alle scuole per segnalare docenti “di sinistra” e presunti casi di propaganda politica in classe. Un’iniziativa che per il consigliere comunale Pd Matteo Proto richiama “metodi e tradizioni estranei alla cultura democratica” e che ora approda in Consiglio comunale con un’interpellanza rivolta al sindaco Alan Fabbri e all’amministrazione.

Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia: “È noto come a Ferrara, e in altre parti della regione e dell’Italia, siano stati distribuiti davanti alle scuole volantini in cui si chiedeva di segnalare professori di sinistra – afferma -. Surreale la reazione degli esponenti ferraresi del movimento studentesco alla critica da parte dell’opinione pubblica: l’intento sarebbe quello di non far sentire soli i ragazzi di destra ‘costretti a subire propaganda durante le ore scolastiche”.

Un’interpretazione che il consigliere dem contesta apertamente. “Non essendo noti questi episodi di propaganda (esistono davvero?) – prosegue Proto – mi chiedo se gli stessi non possano risolversi in semplici lezioni di storia, dove il fascismo e i fascisti vengono raccontati per quello che sono e per quello che hanno fatto: crimini e criminali contro l’Italia e i cittadini italiani, e non solo”.

“I toni e le modalità con cui si è svolta tale iniziativa evocano metodi e tradizioni estranei alla cultura democratica – sottolinea il consigliere – e si inseriscono in un clima intimidatorio che lede la libertà di insegnamento e la serenità del sistema educativo”. Da qui la presa di una posizione istituzionale: “Serve una censura chiara da parte dei massimi organismi democratici della città, che spero possa giungere all’esito dell’interpellanza al sindaco e all’assessore di riferimento”.

In particolare, si legge dal testo dell’interpellanza, si chiede al sindaco Fabbri di assumere una posizione formale di disapprovazione verso pratiche che incentivano la segnalazione o la schedatura dei docenti sulla base di presunti orientamenti politici o ideologici.

Sulla questione, interviene anche la segretaria del Partito democratico Giada Zerbini che, rispondendo alle parole dell’assessora Scaramagli, afferma: “Così non si difende la scuola. Si introduce invece un principio pericoloso nel mondo del lavoro: l’idea che l’orientamento politico di una lavoratrice o di un lavoratore possa essere segnalato e stigmatizzato. La Costituzione e lo Statuto dei lavoratori sono chiari: le convinzioni politiche non si valutano sul lavoro”.

La richiesta dell’interpellanza è quindi di una risposta orale da parte del primo cittadino nel primo Consiglio comunale utile, con l’obiettivo dichiarato di riportare il confronto “dentro il consiglio”, evitando – conclude Proto – che il dibattito resti confinato a “fuorvianti e benaltriste note stampa”.

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