di Domenico Bedin*
Sfollati, esodati, sgomberati, evacuati, senza casa, messi fuori. Cosa cambia Assessore? Nessuno ha contestato l’ordinanza del Sindaco. A parte che il sostantivo giusto è proprio sfollati (locali), il Prefetto ha fatto un tentativo estremo per chiedere solidarietà per queste persone.
Lei ritiene sufficiente occuparsi (lo deve fare per legge!) dei fragili, ma quando una famiglia o un singolo, proprietario o in affitto si trova per strada questo non la riguarda più? Lei dice con un certo disprezzo: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso!”. Ma ci sono persone che non hanno nessuna responsabilità circa la situazione che si è creata e che dovranno andarsene appena arriveranno le ordinanze.
Ieri lei ha usato lo ‘sfollagente’ della parola per sfollare la solidarietà! Ma le voglio raccontare una storia. Una notte due Sinti ferraresi stavano
percorrendo la strada della Diamantina e trovano un auto nel fosso con una signore sulla quarantina seduto sulla riva del canale forse solo ubriaco e disperato per essersi impantanato. Non voleva che si chiamasse nessun soccorso. Lo riconoscono e chiamano altri loro parenti che abitano lì vicino e, con fatica, tirano su l’auto e lui se ne va ringraziando.
È un episodio banale ma significativo. I soccorritori erano Zingari, proprio di quelli sgomberati da lì a poco. Il personaggio salvato non meritava certo di essere soccorso perché ubriaco. Eppure tutto si è svolto con discrezione ed efficienza esprimendo una solidarietà spontanea.
Il Prefetto ha fatto una cosa straordinaria e non si può ironizzare dicendo che non se ne capisce il senso. Quando le persone saranno sulla strada sfollati o sgomberati e non sapranno dove andare speriamo che passino dei Sinti di buon cuore.
*Presidente associazione Viale K
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