Politica
5 Febbraio 2026
La consigliera di parità Annalisa Felletti firma a Bologna il documento per politiche più inclusive e contro i divari nel lavoro

Ferrara aderisce al Manifesto per la giustizia economica di genere

di Redazione | 3 min

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La consigliera di parità della Provincia di Ferrara, Annalisa Felletti, ha sottoscritto il “Manifesto per la giustizia economica di genere”. Firma che si è unita a quella di una ventina di altri soggetti pubblici e privati, nel corso di un’iniziativa che si è tenuta a Bologna.

“Il Manifesto – spiega Felletti – è il frutto di un lavoro intenso di dialogo e confronto tra soggetti attivi nel panorama regionale e sviluppatosi a partire dalla primavera scorsa, promosso da Aidda Ets, Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda, delegazione Emilia-Romagna e da Cefa Ong, realtà che si occupa da oltre 50 anni di cooperazione internazionale in Paesi dove le disuguaglianze economiche di genere — soprattutto nell’accesso al lavoro, alle risorse e al reddito — restano uno degli ostacoli principali alla sicurezza alimentare e alla coesione sociale”.

L’obiettivo del Manifesto è di incidere sui processi decisionali e incentivare politiche più inclusive ed è il risultato degli incontri avvenuti tra tutti i soggetti privati e pubblici che sostengono la partecipazione femminile nel mondo dell’economia e dell’imprenditoria, in cui sono state raccolte esperienze, bisogni e proposte concrete per promuovere una reale equità sul lavoro. Il documento, inoltre, si pone come un ulteriore strumento per contribuire a costruire un cambiamento misurabile, concreto e condiviso: la giustizia economica di genere come obiettivo comune non negoziabile.

“Una risposta necessaria – continua la consigliera di parità della Provincia – a un quadro che in Italia vede l’occupazione femminile al 53%, il 44% delle donne in età lavorativa è inattivo, e in Europa siamo al 24º posto su 27. In Italia – aggiunge – le lavoratrici-madri guadagnano fino al 50% in meno rispetto alle lavoratrici senza figli, i divari salariali e di carriera tra donne e uomini aumentano progressivamente ai livelli più alti, e il 77,5% delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle madri è legato alla difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli”.

Anche l’ultimo report Istat conferma che fra i dipendenti le donne guadagnano il 5,6% in meno rispetto ai colleghi uomini e il gap sale tra i laureati al 16% in vantaggio degli uomini, nonostante le donne siano da oltre dieci anni il 60% dei laureati. Il divario retributivo di genere nel settore privato, poi, si attesta al 15,9%, mentre nel settore pubblico scende al 5,2%.

“La sottoscrizione del Manifesto – ricorda Annalisa Felletti – si inserisce appieno nelle azioni di contrasto alle discriminazioni di genere e nella promozione di politiche attive di parità nel territorio ferrarese; sono azioni necessarie – sottolinea – per le lavoratrici di oggi, ma ancor più per le giovani donne che saranno le lavoratrici di domani, la cui condizione è ancora più segnata perché più esposte a lavori di cura non riconosciuti, più spesso costrette a sacrificare studio e lavoro a causa della mancanza di servizi adeguati, più colpite dal rischio Neet, con un potenziale impatto sul futuro pensionistico, ancor più grave di quanto già oggi previsto dalle attuali norme. Quello sottoscritto a Bologna – conclude – non è solamente un Manifesto per la giustizia economica di genere, ma un Manifesto anche per la giustizia generazionale.

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