Cronaca
6 Febbraio 2026
I fatti sarebbero andati avanti fino a settembre 2022. Per la difesa però non ci sarebbe la prova oggettiva che la donna fu costretta a subire i rapporti

Violenza sessuale e maltrattamenti al Grattacielo, 42enne condannato a cinque anni

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Morì dopo il volo dalla finestra della clinica privata. Due sanitari scelgono l’abbreviato

Scelta riti ieri (giovedì 5 febbraio) per i quattro sanitari accusati di omicidio colposo per la morte di un pensionato ferrarese che, già affetto da problemi psichici e intenti suicidari, mentre era ricoverato nel reparto di Geriatria di una clinica privata, decise di farla finita, smontando un'anta della finestra delle propria stanza, la appoggiò a terra e si lanciò nel vuoto

Hub Urbani. Zappaterra: “Dalle parole ai fatti”

"La Regione Emilia-Romagna mantiene gli impegni e passa dalle parole ai fatti". Così la consigliera regionale Marcella Zappaterra commenta l’approvazione del bando regionale sugli hub urbani e di prossimità

Cinque anni di pena per le pesanti accuse di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia. È la condanna inflitta durante la mattinata di ieri, giovedì 5 febbraio, dal collegio del tribunale di Ferrara a un uomo di 42 anni di nazionalità straniera, ex compagno convivente della vittima.

Secondo la ricostruzione avanzata dagli inquirenti, gli episodi di maltrattamenti, avvenuti alla presenza del figlio minore della coppia, sarebbero avvenuti all’interno di un appartamento del Grattacielo e sarebbero andati avanti fino a settembre 2022, quando fu necessario la telefonata ai carabinieri.

Solamente dopo l’intervento dei militari del 112 vennero alla luce anche le presunte violenze sessuali, avvenute però in periodi precedenti: due rapporti ai quali la donna – assistita dall’avvocata Carlotta Occari – sarebbe stata costretta contro la propria volontà.

La Procura di Ferrara aveva chiesto una condanna a 5 anni e 8 mesi di carcere, mentre la difesa dell’uomo l’assoluzione o la rivalutazione giuridica in maltrattamenti familiari anche delle accuse di violenza sessuale dal momento che non ci sarebbero stati riscontri oggettivi e prove certe dei rapporti avvenuti sotto costrizione.

“La violenza – ha detto il legale difensore dell’uomo durante la propria arringa – non è stata accertata al di sopra di ogni ragionevole dubbio. Mancano elementi medici, non risultano querele o denunce ai carabinieri né referti del pronto soccorso. I fatti sarebbero rimasti confinati all’ambito familiare, senza una prova certa”.

Il tribunale, al termine della camera di consiglio, ha però ritenuto sussistenti le responsabilità dell’imputato, condannandolo a cinque anni di carcere. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com