Economia e Lavoro
5 Febbraio 2026
Bene Servizi, Turismo, Immobiliare, Attività tecniche e Costruzioni. In difficoltà Agricoltura, Commercio e Manifattura

Nel 2025 l’imprenditoria ferrarese ha rallentato

di Redazione | 5 min

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Il sistema imprenditoriale ferrarese chiude il 2025 con un segnale di rallentamento, mettendo in luce un saldo negativo di 156 unità. Il dato riflette una lenta ma progressiva erosione dello stock (-0,49%), con un risultato appena migliore rispetto a quello del 2024, quando segnava un -0,61%. Bene Servizi, Turismo, Immobiliare, Attività tecniche e Costruzioni. In difficoltà Agricoltura, Commercio e Manifattura. A determinare questo posizionamento della base produttiva ferrarese è stata la combinazione tra il calo delle nuove iscrizioni (scese a 1.628 unità) e la contrazione delle cessazioni di attività esistenti (1.784 unità). Alla fine del 2025, lo stock complessivo delle imprese registrate in provincia di Ferrara si attesta a 31.100 unità. Queste le principali evidenze che emergono dai dati elaborati dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara Ravenna su dati Movimprese forniti da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese.

Giorgio Guberti

“La forza e il valore delle imprese – ha evidenziato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – dipendono in larga misura dalle persone. In un quadro demografico in declino, reso ancor più complesso dalla crescente mancanza di profili specializzati indispensabili allo sviluppo del nostro sistema produttivo, diventa essenziale intervenire su diversi livelli – dalla formazione all’organizzazione – per rendere le aziende più attrattive agli occhi dei giovani, risorsa oggi sempre più preziosa. Da qui, nell’ambito del Piano straordinario per i giovani promosso dalla Camera di commercio, nasce la partnership con istituzioni ed associazioni di categoria, grazie alla quale abbiamo creato e stiamo creando progetti “su misura” studiati per i nostri territori, pensati per accompagnare manager e imprenditori nei loro percorsi di innovazione e per offrire un supporto concreto nell’adozione di nuovi approcci e soluzioni”. I dati della Camera di commercio confermano il progressivo ridimensionamento di alcuni settori tradizionali, a partire da agricoltura e manifattura, e il rafforzamento dell’economia dei servizi, in particolare di quelli finanziari, professionali e di supporto alle imprese, sempre più centrali nell’accompagnare i percorsi di sviluppo, innovazione e crescita del tessuto imprenditoriale.

Sotto il profilo settoriale, al netto delle numerose cancellazioni d’ufficio (758 in tutto), aumentano le imprese di Costruzioni (+33), le attività di servizi alle imprese (+27), le finanziarie e assicurative (+24) ed i servizi alla persona (+23). In crescita anche le attività I.C.T (+12), quelle destinate all’intrattenimento (arte, sport, spettacoli) (+11) e l’alloggio e ristorazione (+10). Anche le attività di fornitura energia elettrica, trasporti e sanità lasciano un piccolo segnale positivo chiudendo con 6 unità in più rispetto al 2024. Al contrario, prosegue il ridimensionamento dei settori tradizionali: l’Agricoltura-silvicoltura e pesca perde altre 244 imprese (-3,5%, in linea con lo scorso anno), il Commercio segna una flessione di 35 unità (-0,6%, in rallentamento rispetto al 2024), le attività immobiliari (-28 ovvero -1,5%) e le attività manifatturiere (-19 pari al -0,8% anch’esse in rallentamento). Infine, anche le attività di istruzione segnano un dato negativo perdendo 4 unità.

L’analisi per natura giuridica evidenzia un sistema a due velocità. Le società di capitali restano il principale driver della crescita ed il saldo positivo annuale è interamente riconducibile a queste forme organizzative, aumentate di 187 unità (+2,7%). Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock delle imprese ferraresi esistenti (il 57%, quando a livello nazionale la quota non raggiunge il 50%), rimangono in campo negativo (-243 unità, pari ad una flessione del -1,3%). Continuano inoltre a diminuire le società di persone, che perdono 98 unità (-1,8%) e le residuali altre forme (-2 e -0,2%). Anche il contributo del sistema delle imprese artigiane al saldo generale è stato negativo e pari a -37 unità, come differenza tra 604 nuove imprese artigiane nate tra gennaio e dicembre e 641 che, nello stesso periodo, hanno cessato di operare. Il tasso di crescita delle imprese artigiane, pari a -0,4%, segnala un trend negativo già registrato lo scorso anno quando aveva interrotto la crescita del periodo 2021-2023. Lo stock a fine anno, con 7.951 imprese artigiane, risulta pari a più di un quarto dell’intero sistema produttivo ferrarese.

Crescono le imprese giovanili: il saldo netto annuale della movimentazione (cioè la differenza fra le 512 iscrizioni e le 220 cancellazioni volontarie) è ancora largamente positivo (+292; era +254 nel 2024); positivo il tasso di variazione relativo (+12,2% era +10,4% nel 2024) ed anche in miglioramento. Si riduce però lo stock delle imprese giovanili (da 2.396 del 2024 a 2.359 del 2025) a causa della perdita dei requisiti di età per definirsi ancora giovanili nonostante crescano le iscrizioni (+6,9%) in un anno, corrispondenti ad un terzo (31,4%) delle aperture complessive. Per le imprese femminili, nel 2025, il saldo della movimentazione tra aperture e chiusure è risultato invece negativo (-21); l’andamento del tasso annuale sale a -0,3%, in alleggerimento dal -0,5% dell’anno prima. Per le imprese straniere la differenza tra aperture e chiusure, rimane positiva (+219 unità, il dato del 2024 era stato +187). Aumenta, per le imprese non italiane, il tasso di crescita annuale (+5,9% contro il +5,3% del 2024).

“Per i nostri territori – ha concluso il presidente della Camera di commercio – caratterizzati da una crescente difficoltà nell’intercettare e trattenere i talenti più giovani, investire sulle competenze non è più una scelta, ma una necessità strategica. Occorre ascoltare le imprese per fornire loro strumenti operativi immediatamente utilizzabili, ripensando i modelli di leadership, rafforzando i processi HR e rendendo più attrattivo l’ecosistema produttivo ferrarese e ravennate attraverso la costruzione di ambienti di lavoro inclusivi”.

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