L’amministrazione comunale di Ferrara e l’assessora Cristina Coletti, a seguito del tavolo convocato in Prefettura per la gestione della fase esecutiva dello sgombero delle torri A e C del Grattacielo, fanno sapere di non comprendere “quale sia l’oggetto del ‘tavolo’ convocato e quali siano gli ‘interventi di supporto socio-economico’ richiesti”.
L’oggetto della convocazione, come riportato in una nota dall’assessore, recita così: “Convocazione Tavolo Tecnico di Coordinamento – Interventi di supporto socio-economico a favore dei nuclei familiari sfollati dall’edificio Grattacielo”.
Oltre all’oggetto pero Coletti precisa anche di non comprendere “nemmeno quale sia il ruolo dei tanti (ben 27) soggetti invitati”.
Ricorda quindi la situazione che, dice, “è attualmente regolata da ordinanze contingibili e urgenti del sindaco, già comunicate alla Prefettura e immediatamente esecutive, finalizzate esclusivamente alla tutela dell’incolumità pubblica e privata a seguito di gravi criticità di sicurezza al Grattacielo”.
“Ad oggi – prosegue -, la Torre B risulta già completamente evacuata e gli appartamenti sono pertanto liberi da persone, mentre per le Torri A e C né l’amministratore condominiale né l’amministrazione comunale hanno piena contezza di quale sia la situazione reale e concreta delle persone ancora presenti, nonostante il divieto di permanenza disposto e il sostanziale completamento di notifica delle ordinanze a tutti gli interessati”.
Alla luce di quanto riportato dall’assessora, non le risulterebbe “chiaro nemmeno il riferimento ai ‘nuclei familiari sfollati’ richiamati nella convocazione e chi siano, in concreto, i ‘cittadini coinvolti'”.
“Parlare di ‘sfollati’ ora – aggiunge – appare inappropriato, stando al significato concreto del termine: in questo caso siamo in presenza di un condominio e di proprietari condomini ben consapevoli, da molti anni, delle gravi criticità impiantistiche del complesso immobiliare”.
L’assessora ricorda che “fin dalle prime ore dell’emergenza il Comune di Ferrara ha garantito piena collaborazione e supporto, mettendo a disposizione strutture di accoglienza temporanea, locali comunali per le attività operative delle forze dell’ordine, mediatori sociali e culturali per orientare i cittadini stranieri, e provvedendo, in collaborazione con Asp, alla sistemazione temporanea di nuclei familiari in condizione di effettivo bisogno: 13 persone, corrispondenti a 5 nuclei familiari, all’interno dei quali sono presenti 6 minori”.
“Per i cittadini in difficoltà – precisa Coletti -, tutti e non solo quelli del Grattacielo, è sempre a disposizione lo Sportello Sociale Unico Integrato di corso Giovecca 203”.
“Il Comune – conclude – continuerà ad assicurare il proprio impegno a favore delle persone realmente fragili, ribadendo che la condizione di proprietari o conduttori di immobili nel complesso Grattacielo non può essere automaticamente assimilata a una situazione di fragilità socio-economica”.
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