Attualità
4 Febbraio 2026
L'assessore regionale Paglia: "Un quadro di grande complessità, collaborare per una soluzione rispettosa della dignità delle tante persone coinvolte"

Grattacielo, tavolo in Prefettura. “Emersa esigenza di un adeguato supporto sociale”

di Redazione | 3 min

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Durante il tavolo interistituzionale in Prefettura dedicato alla gestione della fase esecutiva degli sgomberi alle torri A e C del Grattacielo “è emersa l’esigenza di affiancare all’azione amministrativa e di sicurezza un adeguato supporto sociale”.

Si è inoltre ritenuto necessario avere uno specifico riguardo nei confronti dei nuclei e dei singoli soggetti che, per condizioni economiche, sanitarie o sociali, non risultano in grado di reperire autonomamente soluzioni alloggiative alternative nel breve periodo.

Anche per questo è stato sottolineato l’importante ruolo del mondo del volontariato, impegnato nel sostegno agli sfollati fin dalle prime fasi dell’emergenza dopo l’incendio della Torre B.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di definire un approccio unitario che bilanci le imprescindibili esigenze di sicurezza pubblica e incolumità con la necessaria tutela dei nuclei familiari in condizioni di fragilità

Alla riunione, presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello, hanno partecipato i vertici delle istituzioni locali e regionali, tra cui l’assessore regionale alle Politiche abitative Giovanni Paglia, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Ferrara Cristina Coletti, i responsabili delle principali associazioni del terzo settore e mondo del volontariato, rappresentanti delle Istituzioni pubbliche del territorio a vario titolo interessate e dei principali attori economici e società di servizi (ABI, organizzazioni datoriali, Hera, Enel, rappresentanti del settore immobiliare).

L’assessore regionale Giovanni Paglia ha sottolineato come sia “emerso un quadro di grande complessità, che può trovare uno sviluppo positivo solo nella disponibilità di tutti i soggetti istituzionali e sociali a collaborare per una soluzione rispettosa della dignità delle tante persone coinvolte. In questa direzione la Regione è pronta a fare la propria parte”.

Ha poi illustrato le linee guida del “Patto per la Casa”, un programma strategico volto ad aumentare l’offerta di alloggi in affitto a canoni calmierati, agendo come intermediario e garante tra proprietari privati e inquilini e connotato da un sistema di garanzie pubbliche che protegge chi affitta la propria casa.

Il Comune di Ferrara ha ricordando le tre ordinanze contingibili e urgenti del sindaco, adottate per ragioni di tutela dell’incolumità pubblica e privata a causa di un incendio e di gravi problemi di sicurezza, ribadisce che “sarà come sempre presente per chi versa in condizione di fragilità, mediante i consueti iter e i servizi preposti”.

Nel corso del tavolo è stata anche richiamata l’opportunità di affiancare all’azione pubblica una responsabile collaborazione dei principali attori economici del territorio.

Per quanto riguarda la disponibilità del mondo bancario a valutare le esigenze dei propri clienti in difficoltà, il rappresentante dell’Abi ha suggerito una interlocuzione diretta tra singolo Istituto di credito e correntista in modo da studiare percorsi personalizzati finalizzati a valutare l’adozione di misure di temporanea flessibilità (quali moratorie sui mutui e linee di credito agevolate per interventi di messa in sicurezza).

Analogamente le agenzie immobiliari operanti sul territorio si sono messe a disposizione per favorire l’individuazione di soluzioni alloggiative nel mercato privato per i nuclei interessati.

L’assessora Cristina Coletti in una nota stampa arrivata al termine del tavolo ha voluto far sapere di non comprendere “quale sia l’oggetto del ‘tavolo’ convocato e quali siano gli ‘interventi di supporto socio-economico’ richiesti”.

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