Attualità
4 Febbraio 2026
“Abbiamo trovato una persona che vuole ascoltare i propri cittadini”. Oggi tavolo allargato con banche e Regione

Grattacielo. Il prefetto riceve i residenti e cerca soluzioni

di Redazione | 3 min

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Abbiamo trovato una persona che vuole ascoltare i propri cittadini e che non ci ritiene criminali o abusivi solo per il colore della nostra pelle”. A parlare, appena uscito dalla prefettura, è un residente straniero del Grattacielo.

Il prefetto Massimo Marchesiello lo ha appena ricevuto insieme a una delegazione del presidio che associazioni e ‘sgomberati’ hanno organizzato ieri pomeriggio (lunedì 3 febbraio) in corso Ercole I d’Este,

Presenti anche diversi consiglieri comunali: Anna Chiappini e Davide Nanni del Pd, Anna Zonari de La Comune, Marzia Marchi del M5S e Leonardo Fiorentini della Lista Anselmo.

Perché quello del Grattacielo, come dice Corrado Oddi del Forum Ferrara Partecipata, “è un problema che riguarda tutta la città, che riguarda quale idea abbiamo della convivenza sociale e civile”.

Prima di salire dal prefetto, Oddi affermava che “ci aspettiamo risposte a partire da quello che ci dirà il prefetto ma le aspettiamo anche dal consiglio comunale. Il sindaco non può dire che fa il sindaco quando fa un’ordinanza, deve assumersi anche le responsabilità che ne seguono”.

Le soluzioni ci possono essere – aggiunge -, un tavolo che affronti le problematiche dell’emergenza e che traghetti le persone a una soluzione strutturale, Siamo qui oggi ma è solo una tappa di un percorso che prosegue finché le risposte arriveranno”.

Zonari fa presente che il sindaco ha emanato una ordinanza sulla base di verbali dei Vigili del fuoco “identici a quelli di due anni fa. O per due anni ha fatto finta di non vedere la gravità della situazione o si è utilizzato questa occasione per dire che finalmente c’è l’occasione per ripulire il Grattacielo”.

Alan Fabbri deve prendersi in carico anche tutto quello che queste ordinanze portano con sé” aggiunge la capogruppo de La Comune, facendo presente che Acer, l’Agenzia casa, nel suo statuto ha l’articolo 3 che prevede che “in caso di situazioni straordinarie è possibile mettere a disposizioni delle abitazioni per persone in stato di emergenza”.

Anche perché “nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone oneste, che lavorano, che fanno i pendolari. Se non fosse stato per Viale K 60 persone sarebbero rimaste senza un tetto sulla testa”.

Al tavolo di oggi sono attese anche Regione, banche e associazioni di categorie, l’Ausl. “Il prefetto facendo questo – continua Zonari – si è assunto una responsabilità pubblica, dimostrando che non siamo di fronte a un fatto privato”

Al termine dell’incontro Adam Atik di Cittadini del Mondo ha riportato che “il prefetto si è mostrato molto disponibile. La pressione che stiamo facendo con questa campagna di sensibilizzazione su questa tematica, di cui si dovrebbe occupare l’amministrazione comunale, sta dando i suoi frutti. Una volta ricevute le prime risposte cercheremo di allargare questo tavolo per trovare soluzioni comuni”.

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