Tresignana
3 Febbraio 2026
Le riprese sono iniziate a Roma mentre ora si terranno tra il capoluogo e Tresignana

Abatantuono, il Mago Forest e Max Angioni a Ferrara per girare “Il Malloppo”

di Redazione | 3 min

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Sono iniziate a Roma, per poi proseguire a Ferrara e a Tresignana, le sette settimane di riprese de Il Malloppo, la nuova commedia di Volfango De Biasi interpretata da Diego Abatantuono, Michele Foresta in arte Mago Forest e Max Angioni. Insieme a loro sul set Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti.

Ferrara sarà quindi tra i set principali del nuovo film di De Biasi. Il Comune di Ferrara ha approvato la collaborazione con la casa di produzione Tramp Limited Srl per la realizzazione delle riprese del film, che si svolgeranno in città dal 5 al 27 febbraio prossimi, coinvolgendo alcune delle location più rappresentative del centro storico, tra cui piazza Trento e Trieste, corso Martiri della Libertà, viale Cavour, corso Ercole I d’Este, oltre a spazi del Castello Estense. Anche il Museo della Cattedrale di via San Romano sarà coinvolto nella produzione cinematografica: durante tutta la giornata di venerdì 20 febbraio, l’edificio rimarrà chiuso ai visitatori per consentire il regolare svolgimento delle riprese.

Volfango De Biasi

Il film è supportato da Emilia-Romagna Film Commission mentre l’Amministrazione comunale garantirà il supporto organizzativo e logistico necessario allo svolgimento delle riprese, mettendo a disposizione spazi, servizi e collaborazioni tecniche attraverso i propri uffici e la Polizia Locale.

Il Malloppo è una produzione interamente italiana girata tra Roma e l’Emilia-Romagna, con riprese previste per sette settimane ambientate a Roma, a Ferrara e Tresignana.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. La fotografia è di Roberto Forza, la scenografia di Ivana Gargiulo, i costumi di Giovanni Schiera e il montaggio di Stefano Chierchiè, il produttore esecutivo è Francesca Carravieri.

La trama
Diego Viani (Diego Abatantuono) è un ex rapinatore, noto negli anni ’80 per i suoi colpi “a mano disarmata”. Dopo una lunga detenzione ha abbandonato il crimine e ha provato a rifarsi una vita aprendo un’osteria a Ferrara, dove oggi vive cercando di tenere il passato lontano.

Il suo migliore amico è Michele Ragusa (Michele Foresta), uno scalcinato investigatore privato che vivacchia arrangiandosi tra casi di infedeltà coniugale. Con lui lavora Alex (Max Angioni), tirocinante non retribuito, mammone e imbranato, che sogna di diventare investigatore senza avere il minimo talento.

Quando il passato di Diego si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo — cinque miliardi di lire in lingotti d’oro scomparsi nel nulla — tutto precipita. La morte misteriosa di Salamandra rende Diego il principale sospettato.

Il commissario Castrone (Antonio Catania), che nutre verso Diego un vecchio odio personale, è convinto della sua colpevolezza. Nemmeno le proteste della figlia Sara (Irene Girotti), giovane poliziotta che non ha mai perdonato al padre il passato criminale, riescono a scalfire le sue certezze.

L’unico a credere nell’innocenza di Diego è Ragusa che, affiancato dall’improbabile Alex, decide di indagare. La loro inchiesta li trascinerà in un vortice di vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena, dove sarà proprio la loro goffaggine a portarli, contro ogni aspettativa, alla verità.

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