Sono quasi 168 mila i pasti recuperati dal 2009 ad oggi grazie a CiboAmico, il progetto del Gruppo Hera che combatte lo spreco alimentare e aiuta le persone in difficoltà. Un risultato che si traduce in 684mila euro di valore complessivo e quasi 74 tonnellate di rifiuti in meno, corrispondenti a 162 cassonetti e all’emissione di oltre 300 tonnellate di Co2. Senza contare i consumi di acqua, energia e terreno che sono necessari per confezionare i pasti.
Nella Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che ricorre ogni anno il 5 febbraio, ecco i dati principali di CiboAmico, il progetto nato dalla collaborazione con Last Minute Market, (impresa sociale e società spin off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale) e Elior, società di ristorazione, che permette di recuperare i pasti non consumati nelle mense aziendali del Gruppo Hera e donarli a enti no-profit che assistono persone.
Il progetto, attivo in 8 mense in Emilia-Romagna, solo nel 2025 ha permesso di recuperare circa 13mila pasti, pari a 5,6 tonnellate di cibo e un valore di quasi 50mila euro. Ben 8 le associazioni che beneficiano del progetto, assistendo complessivamente oltre 300 persone.
Grazie a CiboAmico, nel pieno rispetto delle norme igieniche e sanitarie previste, vengono recuperati e donati i pasti non consumati dalle mense aziendali del Gruppo Hera. Nel 2025 CiboAmico è attivo in 8 mense emiliano-romagnole (Bologna, Granarolo dell’Emilia, Rimini, Ferrara, Ravenna, Modena, Forlì e Cesena).
Nella mensa di Ferrara, dove il progetto è partito nel 2011, ad oggi è stato possibile recuperare oltre 25 mila pasti (di cui quasi 2 mila solo nel 2025), per un valore complessivo che supera i 100 mila euro. Un risparmio che ha consentito alla onlus locale coinvolta di investire le risorse così liberate in altri progetti.
Si tratta dell’associazione Viale K che provvede al ritiro delle eccedenze alimentari e alla loro redistribuzione quotidiana per Casa Mambro, che si occupa dell’accoglienza di italiani e stranieri in difficoltà sociale e abitativa, e alla Mensa dei poveri di via Gaetano Pesci.
“L’obiettivo 12.3 dell’Agenda Onu è dimezzare entro il 2030 lo spreco pro capite di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre lo spreco lungo le filiere di produzione e fornitura. Anche l’Unione Europea ha definito nel 2025 un target di riduzione dello spreco alimentare pari al 30% rispetto alla media 2021-23 coinvolgendo non solo i consumatori finali ma anche la ristorazione collettiva.
Proprio in questo contesto si colloca il progetto CiboAmico che oltre a contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, offre un aiuto concreto a chi è in difficoltà attraverso una partnership con le organizzazioni di volontariato del territorio e la società fornitrice del servizio di ristorazione aziendale”, commenta Filippo Bocchi, direttore Valore Condiviso e Sostenibilità del Gruppo Hera.
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