Economia e Lavoro
3 Febbraio 2026
Con 4.786 imprese attive, oltre 12.000 addetti e 446 milioni di valore aggiunto, il settore primario pesa per il 17,1% sul sistema produttivo di Ferrara e rafforza la sua proiezione internazionale

Agricoltura pilastro dell’economia ferrarese tra occupazione, valore aggiunto ed export

di Redazione | 4 min

Leggi anche

Violentò la collega durante l’orario di lavoro. Guardia giurata finisce nei guai

Avrebbe approfittato della collega in orario di lavoro, costringendola a subire toccate e palpeggiamenti, nonostante il rifiuto della giovane. È la contestazione che la Procura di Ferrara avanza nei confronti di un uomo di 59 anni, oggi accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni

Pomodoro da industria del nord Italia: accordo ancora in “alto mare”

Preoccupazione tra i produttori del pomodoro da industria per l'accordo sul prezzo per la campagna 2026. Un accordo che appare ancora in alto mare: mentre sono iniziate le trattative tra l'industria di trasformazione e le organizzazioni dei produttori, infatti, le distanze sembrano abissali e inconciliabili

Con 4.786 imprese agricole attive (su un totale di 4.812), l’agricoltura rappresenta il 17,1% dell’intero tessuto imprenditoriale della provincia di Ferrara, collocandola al 46° posto a livello nazionale per incidenza del settore sul totale delle imprese. Il comparto impiega quasi 12.300 addetti, pari all’11,1% dell’occupazione complessiva provinciale, e genera 446 milioni di euro di valore aggiunto, che corrispondono al 4,6% del valore aggiunto ferrarese, posizionando Ferrara come 33ª provincia italiana per peso dell’agricoltura sull’economia locale.

Sul fronte dell’imprenditorialità, il 20,4% delle imprese agricole ferraresi è guidato da donne, mentre resta contenuta la componente giovanile: solo il 3,1% delle aziende è condotto da under 35. Rilevante anche la dimensione internazionale: l’export agricolo ferrarese ha raggiunto circa 230 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2025, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente.

Con 10.532 imprese, il sistema agricolo ferrarese e ravennate, ancorato alla sua varietà di scopi, di dimensioni e di metodi di produzione sempre più innovativi, genera un valore aggiunto diretto pari a oltre 1 miliardo di euro, garantendo un posto di lavoro a circa 26.000 persone, pari a al 9,6% dell’occupazione totale.

Una voglia di impresa che, nelle due province, coinvolge donne (1.835 unità, pari al 17,4%) e giovani (334 unità, praticamente 3 ogni 100, sono “guidate” da under 35), mentre ancora contenuto è il numero delle imprese agricole condotte da stranieri (1,2%). Imprenditorialità, produzione e occupazione, dunque, a cui va ad aggiungersi la competitività in campo internazionale, perché l’export del sistema agricolo ferrarese e ravennate, nel suo insieme, ha toccato, nei primi 9 mesi del 2025, quota 416 milioni di euro, con una variazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del +18,9%. Numeri che mettono ben in evidenza la forza di questo segmento produttivo, che, insieme all’artigianato, al commercio, alla cooperazione, all’industria, ai servizi e al turismo, fornisce un contributo determinante alla crescita socio-economica dei nostri territori se si tiene anche conto della sua capacità di attivazione sul resto dell’economia, pari ad 2,1 euro per ogni euro prodotto direttamente.

“Gli agricoltori sono essenziali per il nostro presente e il nostro futuro, costituiscono una tra le forze propulsive dell’occupazione e della crescita sostenibile, apportano un contributo essenziale alla transizione ecologica collettiva”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: “Il settore agricolo ha sopportato gli shock della pandemia e degli elevati costi dei fattori di produzione, dimostrando un’incredibile resilienza. Tuttavia la pressione esercitata dalle tensioni geopolitiche, dagli effetti delle recenti crisi, dall’impatto devastante degli eventi meteorologici estremi e del degrado ambientale, uniti alle conseguenze delle tendenze strutturali, minaccia la redditività di questo indispensabile settore. Gli agricoltori – ha proseguito il presidente della Camera di commercio – custodiscono il legame tra cibo, comunità, stagionalità, culture e tradizioni, rappresentando una risposta sia allo spopolamento delle aree interne, sia alla gestione e alla manutenzione del territorio”.

  • Imprese agricole e digitalizzazione. Nonostante le complessità del momento storico, gli imprenditori agricoli ferraresi e ravennati mantengono un atteggiamento positivo nei confronti del digitale, considerato un fattore cruciale per rendere l’attività più resiliente e competitiva. Tra le soluzioni innovative più adottate dalle imprese, i sistemi di monitoraggio a distanza, che consentono di tenere sotto controllo macchine, attrezzature, terreni e coltivazioni, e quelli di supporto alle decisioni, che forniscono informazioni preziose per assumere decisioni più informate. Così come sempre più interesse suscitano le soluzioni per l’irrigazione di precisione.
  • Accesso al credito: grande è stata l’adesione delle imprese agricole al Bando promosso dalla Camera di commercio in collaborazione con gli Organismi di garanzia: 132.000 euro le risorse erogate alle imprese, nel 2025, per la concessione di contributi a fronte di finanziamenti attivati per investimenti produttivi e liquidità.
  • Certificazione delle competenze. Prosegue, senza sosta, il percorso avanzato per le competenze imprenditoriali e l’innovazione della filiera agricola e agroalimentare, promosso dalla Camera di commercio, in collaborazione con le associazioni di categoria, nell’ambito delle linee guida di Unioncamere e della Rete nazionale degli Istituti tecnici agrari. Obiettivo della Camera di commercio, quello di investire in modo strategico sulle competenze del futuro, per rispondere al crescente bisogno di soluzioni innovative sia sul fronte della transizione ecologica che di quella digitale

“Il settore agricolo – ha concluso Guberti – ha saputo, nel tempo, disseminare modernità, divenendo vettore di internazionalizzazione dell’economia. Ma è necessario rendere tutti consapevoli di quanto centrale sia ancora oggi l’agricoltura: volano per la crescita e veicolo di innovazione e di promozione della ricerca e della salute. Un mondo, quello dell’agricoltura, che, durante la crisi della pandemia, non ha mai cessato, neppure per un istante, di aiutare il Paese a rialzarsi e a riprendere il suo percorso. Così come le recenti alluvioni hanno mostrato egualmente lo spirito di solidarietà connaturato a chi si occupa di agricoltura nei territori: il loro sacrificio, i danni che hanno subito, meritano di essere prontamente ristorati affinché con politiche appropriate si creino le condizioni per la ripresa”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com