È uno degli appuntamenti orchestrali tra i più attesi della stagione 2025/2026, e si presenta quasi sold-out: oggi martedì 3 febbraio alle 20.30 la Luzerner Sinfonieorchester, una delle più antiche e prestigiose orchestre sinfoniche europee, salirà sul palco del Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado”, sotto la direzione di Michael Sanderling e con la partecipazione del grande pianista russo Nikolai Lugansky.
Il programma musicale accosta il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Fryderyk Chopin e la Sinfonia n. 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, intrecciando cantabilità lirica e tensione sinfonica, intimità poetica e dramma universale. Fondata oltre due secoli fa, la Luzerner Sinfonieorchester è la più antica orchestra sinfonica della Svizzera e rappresenta oggi una delle realtà musicali più dinamiche del panorama europeo, capace di coniugare una solida tradizione con una forte vocazione internazionale. L’ensemble si distingue per qualità esecutiva, ampiezza di repertorio e una costante attenzione alla contemporaneità, senza mai rinunciare alla profondità del grande sinfonismo ottocentesco.
La serata si aprirà con il Concerto n. 1 in mi minore op. 11 per pianoforte e orchestra di Chopin, che verrà interpretato da Nikolai Lugansky, già vincitore dei concorsi “Cajkovskij”, “Bach” e “Rachmaninov”, pianista di straordinaria profondità e versatilità, definito dalla rivista Gramophone come “l’esecutore più innovativo e fulmineo dei nostri tempi”. Composto nel 1830, il Primo Concerto di Chopin è un manifesto del Romanticismo giovanile, dove il pianoforte non si limita a dialogare con l’orchestra, ma ne domina la scena con un lirismo profondo e una virtuosità acrobatica. Dai toni solenni dell’Allegro maestoso alla sognante Romanze, fino al travolgente rondò finale ispirato ai ritmi popolari polacchi (Krakowiak), l’opera incarna il perfetto equilibrio tra malinconia poetica e slancio eroico”.
Di segno opposto la seconda parte del programma, affidata alla Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Čajkovskij, una delle opere più intense e drammatiche del compositore russo. La Quarta Sinfonia fu composta tra il 1877 e il 1878, in un periodo di profonda crisi personale. Fu dedicata alla sua “migliore amica”, la mecenate Nadežda von Meck. Capolavoro del tardo romanticismo russo, la Sinfonia è un’esplosione di colori orchestrali e passioni umane. Nota per il celebre ‘tema del Destino’ che attraversa l’intera partitura, l’opera fonde una struttura formale rigorosa con una carica emotiva debordante. Tra i momenti più iconici, lo scherzo in ‘pizzicato ostinato’ e il finale trionfante, che rendono questa sinfonia una delle più amate e spettacolari da vivere dal vivo.
A guidare questo viaggio musicale sarà Michael Sanderling, direttore principale della Luzerner Sinfonieorchester, interprete riconosciuto per la sua lettura rigorosa e profonda del grande repertorio sinfonico, che unisce chiarezza strutturale, tensione narrativa e attenzione al dettaglio timbrico.
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