Volevo parcheggiare in corso Giovecca per una commissione che avrebbe richiesto venti minuti, ma il parcometro mi chiede, come minimo, un euro e venti centesimi per un’ora. Non è un abuso? Nel borsellino,poi, ho un euro e due monete da dieci centesimi: niente da fare! Le monete da 10 centesimi non vengono accettate. Perché? Con quale diritto si rifiutano monete aventi corso legale?
Quale genio perverso ha pensato di imporre questa gabella, che è pure difficile pagare?
Morale della favola: ho perso un sacco di tempo per recuperare, in uno dei pochi bar aperti, una moneta da 20 centesimi, con il timore che, nel frattempo, qualche solerte ausiliario del traffico non mi lasciasse un bigliettino…di auguri.
Non bastano le usuali difficoltà quotidiane, ora anche parcheggiare in centro è diventato un problema.
Non si poteva almeno fissare la cifra minima a un euro?
È così che si agevolano i cittadini (e i turisti?).
Marta Soavi