Ferrara tra luci e ombre nel benessere equo e sostenibile
Il Rapporto Bes delle Province 2025 restituisce l’immagine di una Ferrara complessivamente positiva, sopra la media nazionale in diversi indicatori chiave, ma con alcune aree di fragilità
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Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese
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È stato assolto dalla Corte d’Appello di Bologna un uomo di 68 anni, di origine giordana e cittadino italiano, precedentemente condannato in primo grado a otto anni di reclusione dal giudice collegiale del Tribunale di Ferrara per aver maltrattato e violentato l’ex moglie. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Con la decisione dei giudici bolognesi si chiude il giudizio di secondo grado nei confronti dell’imputato, finito a processo per l’ipotesi di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti dell’ex moglie, donna di origine marocchina.
In primo grado l’uomo era stato ritenuto responsabile di una serie di condotte che, secondo la ricostruzione accolta dal Tribunale di Ferrara, avrebbero configurato episodi di violenza fisica e morale. La donna aveva denunciato di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà e di aver subito insulti e umiliazioni nel corso del matrimonio.
Sempre secondo quanto emerso nel giudizio di primo grado, il marito avrebbe intrattenuto una relazione con un’altra donna e avrebbe preteso che la moglie accettasse la presenza di quella che lui considerava una seconda compagna all’interno della vita familiare.
La coppia si era conosciuta online e, dopo circa due anni di frequentazione a distanza, la donna aveva raggiunto l’uomo in Italia, a Ferrara. Il matrimonio era stato celebrato in Giordania nel febbraio 2020.
Dopo l’assoluzione pronunciata dalla Corte d’Appello, sarà necessario attendere il deposito delle motivazioni per comprendere le ragioni che hanno portato i giudici a riformare la sentenza di condanna di primo grado.
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