Spettacoli
31 Gennaio 2026
Domenica 1° febbraio alle 10.30 la rassegna Ferrara Musica al Ridotto propone un concerto del pianista

Bellavista in dialogo tra la scrittura pianistica accademica e le tradizioni musicali popolari

di Redazione | 3 min

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Domenica 1° febbraio alle 10.30 la rassegna Ferrara Musica al Ridotto propone un concerto del pianista Raffaello Bellavista con un programma che analizza il dialogo tra la scrittura pianistica accademica e le tradizioni musicali popolari.

L’evento si apre con l’esecuzione di El Choclo di Ángel Villoldo, uno dei brani più rappresentativi del tango, presentato qui nella trascrizione di Eduardo Rojas che ne mette in risalto la densità ritmica e la struttura armonica. A seguire, la Malagueña di Ernesto Lecuona sposta l’attenzione sulla cultura iberica, utilizzando la tastiera per emulare le tensioni e le tecniche percussive proprie della chitarra flamenca.

Il percorso proseguirà con le Danzas Argentinas op. 2 di Alberto Ginastera, opera fondamentale del modernismo sudamericano che esplora diverse sfumature espressive: dall’umorismo bitonale della Danza del viejo boyero alla dimensione lirica della moza donosa, fino a concludersi con l’impeto ritmico della Danza del gaucho matrero.

La successiva Tango Rhapsody di Astor Piazzolla segna un ulteriore passaggio in questa evoluzione, integrando la malinconia urbana di Buenos Aires in una cornice formale di respiro sinfonico. La parte centrale della performance affronta il tema del virtuosismo attraverso le Paganini Variations di Fazıl Say; in questa rilettura, il celebre tema del Capriccio n. 24 viene destrutturato e ricomposto tramite l’inserimento di sincopi jazzistiche e metriche balcaniche, offrendo una visione contemporanea della tecnica solistica.

Il concerto trova la sua conclusione naturale in Light My Fire dei Doors, riproposta in una versione originale curata dallo stesso Bellavista. Partendo dalla storica interpretazione di Friedrich Gulda, il brano si sviluppa attraverso variazioni inedite e una sezione finale per pianoforte e voce che riflette la doppia natura artistica dell’interprete, trasformando il tema rock in una struttura rapsodica dove l’improvvisazione diventa l’elemento di raccordo tra i diversi linguaggi musicali trattati.

Raffaello Bellavista, nato nel 1992, ha intrapreso un percorso di studi multidisciplinare diplomandosi con lode presso i conservatori di Rimini e Cesena. Ha successivamente approfondito la prassi esecutiva pianistica con Roberto Cappello e la tecnica vocale con Leone Magiera, figura di riferimento per la formazione di Luciano Pavarotti. La sua attività concertistica ha toccato sedi internazionali, includendo tournée nei principali teatri della Cina, esibizioni presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e una partecipazione come ospite d’onore al Carnevale di Venezia 2025. Già vincitore del Premio Eccellenza Italiana nel 2022, Bellavista alterna l’attività solistica a collaborazioni con figure di rilievo della cultura e dello spettacolo, oltre a prendere parte a produzioni operistiche nel ruolo di baritono, come avvenuto recentemente ne L’elisir d’amore. La sua produzione artistica, che comprende anche direzioni artistiche e attività didattica, ha ottenuto riscontri significativi sui canali televisivi nazionali e sulle piattaforme di streaming, dove conta oltre due milioni di ascolti.

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