Attualità
30 Gennaio 2026
La Prefettura traccia un quadro positivo dell'attività istituzionale nel territorio: più sicurezza e prevenzione. Tra i progetti spicca Agribus

Bilancio 2025: a Ferrara calano delitti e furti

di Elena Coatti | 3 min

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Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio ferrarese. A tracciare il bilancio dell’attività istituzionale è la Prefettura di Ferrara, che registra una diminuzione del totale dei delitti commessi, sia a livello provinciale che nel Comune, e, in particolare, dei furti nel loro complesso. Un dato sicuramente positivo, pur nella consapevolezza che si tratta di numeri ancora provvisori, destinati a consolidarsi nei prossimi mesi.

A fare il punto è stato il prefetto Massimo Marchesiello, che ha ringraziato innanzitutto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per il lavoro svolto durante l’anno, ricordando anche l’importante intervento coordinato per l’evacuazione della Torre B del Grattacielo.

Il dato più significativo riguarda dunque la diminuzione costante dei furti, indicata come uno degli elementi di maggiore miglioramento del quadro dell’ordine publico. Più complesso, invece, il fronte delle truffe – in particolare quelle informatiche – fenomeno diffuso a livello nazionale. Su questo terreno la Prefettura ha puntato soprattutto sulla prevenzione, sostenendo e coordinando iniziative come la campagna “Non ci casco”, giunta alla sua quarta edizione, con incontri informativi sul territorio e nelle frazioni, rivolti in particolare alle persone più esposte.

Tra i progetti più rilevanti del 2025 spicca “Agribus – La legalità si fa strada“, definito dallo stesso prefetto “un vero fiore all’occhiello per la provincia”. L’iniziativa – realizzata con il supporto di Inps, Agenzia regionale per il lavoro, forze dell’ordine, Comune di Portomaggiore, associazioni datoriali del settore agricolo, sindacati, Ami e Rete del lavoro agricolo di qualità di cui fanno parte anche Legacoop Estense e Cidas – ha rappresentato un segnale concreto di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, fenomeni che alimentano anche sacche di criminalità diffusa.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione degli incidenti stradali, con il progetto “La strada per andare lontano”, e all’intensificazione dei controlli interforze nelle zone più sensibili del capoluogo e del litorale. Particolare attenzione è stata riservata alla stagione estiva a Comacchio e lungo la costa, dove l’afflusso turistico richiede un rafforzamento dei presidi.

Sul fronte tecnologico, nel 2025 è proseguita l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza in diversi Comuni della provincia – da Ferrara a Comacchio, Copparo, Ostellato e Tresignana – grazie all’accesso ai fondi ministeriali: “occhi preziosi per le sale operative”, ha affermato Marchesiello, sia in chiave preventiva sia per le indagini successive ai reati.

Centrale anche il capitolo dedicato ai giovani. Attraverso protocolli con le scuole, l’Università, l’Ordine degli avvocati e le forze dell’ordine, la Prefettura ha promosso percorsi formativi su bullismo, cyberbullismo, devianze giovanili, uso di droghe e discriminazioni. “Questo progetto – annuncia Marchesiello – lo legheremo ad altre criticità, come la formazione dei giovani sul rischio dei luoghi di lavoro”.

Forte l’impegno sul contrasto alla violenza di genere, con iniziative come l’evento teatrale “Ad alta voce insieme”, che a novembre ha coinvolto centinaia di studenti in un confronto tra pari sul tema.

Un capitolo a parte riguarda l’attività dei vigili del fuoco, richiamata dal prefetto come esempio concreto di presidio quotidiano sulla sicurezza. Nel corso del 2025 sono stati effettuati oltre 7 mila interventi di soccorso tecnico urgente, a cui ci aggiungono oltre mille istanze legate alla valutazione al rilascio delle certificazioni di prevenzione incendi e più di trecento servizi di vigilanza antincendio. “Numero che testimoniano un impegno costante – ha sottolineato Marchesiello – grazie alla professionalità del personale e alla piena integrazione con il sistema provinciale di protezione e sicurezza, come dimostrato anche negli interventi complessi di evacuazione e gestione delle emergenze”.

Il bilancio 2025 restituisce infine l’immagine di una Prefettura sempre più aperta alla comunità: eventi culturali, mostre, iniziative legate a “Interno verde” o “Monumenti aperti” hanno trasformato Palazzo Giulio d’Este in uno spazio vivo, parte integrante del patrimonio culturale e architettonico cittadino.

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