Non poteva mancare anche a Ferrara il questionario sugli insegnanti. A questo punto mi immagino l’angoscia. Il docente di Matematica che dovrà spiegare algebra e polinomi, col cavolo che citerà Evariste Galois, noto repubblicano e rivoluzionario antisistema.
Anche se era genio immenso e contribuì in modo fondamentale all’argomento, meglio stare zitti. Si finisce nella lista. Penso al dilemma del docente di Fisica quando il giorno dopo darà cenni sulla Teoria della Relatività. “Che faccio, cito le leggi razziali che hanno costretto l’ebreo Albert Einstein a fuggire in America? Meglio di no. Dirò che se ne andato oltreoceano in gita e basta. Qualcuno potrebbe dire che sono di sinistra”.
L’insegnante di Storia poi è veramente nei guai. Come farà a spiegare le lotte operaie dell’inizio 900? Semplice basterà dire che braccianti e contadini hanno rotto le scatole ai poveri padroni e proprietari terrieri con le loro rivendicazioni. Che era ora di smetterla di chiedere una vita migliore. Altrimenti si finisce sul questionario.
Neppure l’insegnante di Educazione Fisica si sente al sicuro. Quando chiederà di eseguire un esercizio ginnico dovrà ben chiarire che da alzare sarà il braccio destro e non il sinistro. Se si sbaglia, nella lista subito.
Poveri insegnanti, che vita difficile! Meglio essere in pensione.
Andrea Benetti (vecchio insegnante delle superiori)