Goro. Dopo una seconda giornata di lavoro, le ricerche di Bruno Osti, pescatore di 47 anni scomparso in mare nella notte tra il 27 e il 28 gennaio, sono state sospese al calare del sole.
Per l’intera giornata di giovedì 29 gennaio gli operatori dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto hanno proseguito incessantemente le operazioni di ricerca, supportati anche dai pescatori di Goro, ma senza l’ausilio degli elicotteri del 115 e dell’Aeronautica Militare a causa della fitta nebbia che ha limitato fortemente la visibilità.
Le ricerche aeree avevano invece affiancato i mezzi della Guardia Costiera e i sommozzatori dei Vigili del Fuoco nella giornata di mercoledì 28 gennaio, quando, prima della sospensione delle operazioni per il sopraggiungere della notte, era stata ritrovata l’imbarcazione del 47enne, capovolta e in gran parte affondata.
All’interno della barca sono stati rinvenuti gli stivali e la tuta cerata del pescatore, un elemento che – secondo gli operatori – potrebbe non essere particolarmente significativo, trattandosi presumibilmente di un equipaggiamento di scorta.
Nel corso delle operazioni i sommozzatori hanno scandagliato il fondale della Sacca di Goro, mentre i mezzi navali hanno continuato le ricerche in superficie. Le condizioni meteo avverse, con la presenza costante di nebbia, hanno però reso particolarmente complesso il lavoro.
Nella giornata di venerdì 30 gennaio è prevista l’estrazione dell’imbarcazione dalle acque, nella speranza di poter acquisire elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.
“Siamo tutti molto dispiaciuti”, ha dichiarato la sindaca Marika Bugnoli, ricordando il momento “tragico” che l’intera comunità sta vivendo.
Le ricerche riprenderanno alle prime luci di venerdì 30 gennaio.