Prosegue l’attività di controllo della Polizia di Stato di Ferrara nei confronti dei detentori di armi. La Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura ha recentemente emesso nuove diffide nei confronti di alcuni cittadini risultati inadempienti all’obbligo di presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica, previsto dalla normativa vigente.
Nel corso dell’ultimo anno sono state esaminate circa 3.000 posizioni detentive. A seguito delle verifiche, sono state emesse 124 diffide per certificazioni mediche scadute. La procedura ha portato anche a 81 ritiri di armi e munizioni, effettuati su richiesta degli stessi detentori che hanno scelto di rinunciare alla detenzione e procedere alla distruzione del materiale.
La Questura ricorda che, a partire dal 14 settembre 2019, chiunque detenga armi è tenuto a presentare ogni cinque anni un certificato medico di idoneità psicofisica. Il documento deve essere rilasciato, sulla base del certificato anamnestico del medico di famiglia, dal Servizio medico-legale dell’Azienda sanitaria locale, oppure da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, gli stessi soggetti autorizzati al rilascio delle certificazioni per il rinnovo della patente di guida.
Per il calcolo della scadenza quinquennale fa fede la data dell’ultimo certificato medico presentato per ottenere un’autorizzazione in materia di armi, anche diversa dalla semplice detenzione, come il porto d’armi, la licenza di collezione o il nulla osta all’acquisto. Nel caso di titolari di licenza di porto d’armi non rinnovata, l’obbligo decorre dalla scadenza della licenza stessa.
I residenti nel Comune di Ferrara possono consegnare il certificato medico direttamente agli sportelli dell’Ufficio Armi della Questura, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, oppure inviarlo tramite posta elettronica certificata. Alla documentazione deve essere allegata anche copia dell’ultima denuncia di detenzione. I residenti in provincia, invece, devono rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri competenti per territorio.
Nel caso in cui il detentore non sia più interessato a mantenere l’arma, è possibile cederla gratuitamente a una persona in possesso di idoneo titolo di polizia, a un’armeria, oppure richiederne il ritiro agli Uffici di Polizia per la successiva rottamazione. La Questura sottolinea infine che, in assenza di un valido titolo autorizzativo, non è consentito trasportare autonomamente l’arma detenuta.
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