Ferrara, tre giorni di mobilitazione del Movimento 5 Stelle
Nei giorni 30 e 31 gennaio e 1° febbraio il Movimento 5 Stelle promuove una mobilitazione territoriale diffusa a Ferrara e in tutta l’Emilia-Romagna
Nei giorni 30 e 31 gennaio e 1° febbraio il Movimento 5 Stelle promuove una mobilitazione territoriale diffusa a Ferrara e in tutta l’Emilia-Romagna
Un momento di ricordo, riflessione e impegno civile è in programma venerdì 30 gennaio alle ore 18, nella Sala Convegni di Corte Valle, dove la comunità di Ostellato si ritroverà per l’iniziativa “Ricordando Andrea Marchi”, indimenticato sindaco del paese dal 2009 al 2019
"A distanza di settimane dall'incendio al Grattacielo di Ferrara, troppe persone sono ancora senza risposte chiare sul proprio futuro abitativo. Non è accettabile che, superata la prima emergenza, interi nuclei familiari vengano lasciati soli ad affrontare una situazione che rischia di protrarsi per mesi". È la denuncia di Simona Larghetti (Avs) e Paolo Calvano (Pd)
Tutto pronto per la seconda edizione della Fiera delle associazioni del Terzo Settore. L’intento comune è quello di promuovere la partecipazione attiva, la cittadinanza solidale e il lavoro di rete
Preparare le persone a riconoscere le emergenze, fornendo strumenti concreti per intervenire in modo efficace e consapevole. È questo l’obiettivo del workshop “Impariamo a soccorrere”
Prosegue in Assemblea legislativa il confronto politico e istituzionale sullo stato della ricostruzione post alluvione. In Commissione Territorio e Ambiente si è svolta oggi l’audizione del Commissario straordinario Fabrizio Curcio, accompagnata dall’informativa della Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Manuela Rontini, che ha fatto il punto su risorse disponibili, strumenti operativi e priorità per la fase che si apre.
“A un anno dalla nomina del Commissario – dichiara il capogruppo PD Paolo Calvano – la ricostruzione sta entrando in una fase più ordinata ed efficace, grazie al lavoro serio e continuo portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna in stretto raccordo con la Struttura commissariale. È un passaggio fondamentale per dare risposte concrete ai territori colpiti”.
Con l’ordinanza n.61 sono stati messi a disposizione 2 miliardi e 700 milioni di euro, in larga parte già assegnati attraverso 39 ordinanze commissariali. Le risorse residue, insieme ai 100 milioni stanziati nel 2024 dal sistema di Protezione civile, consentiranno ora di riallineare gli interventi all’avanzamento reale delle opere.
“Dati condivisi, strumenti chiari e un quadro certo delle risorse – sottolinea Calvano – sono la base per una ricostruzione che funzioni davvero e che metta amministratori locali e comunità nelle condizioni di programmare. È la direzione giusta e va rafforzata. Allo stesso tempo – aggiunge – non possiamo fare finta che tutto proceda allo stesso modo: mentre Regione, Province e Comuni stanno dimostrando capacità operativa e velocità, restano inaccettabili i ritardi su alcuni interventi affidati a società in house statali come Sogesid e Consap. La ricostruzione non può procedere a due velocità: servono tempi certi e responsabilità chiare per tutti”.
Un passaggio politicamente rilevante riguarda la futura ordinanza sul Piano speciale di ricostruzione, che definirà in modo puntuale le opere finanziabili dal Commissario e chiarirà definitivamente il perimetro tra ricostruzione straordinaria e gestione ordinaria del dissesto idrogeologico. Il Piano, oggi all’esame della Corte dei conti, supererà la frammentazione delle ordinanze precedenti, diventando uno strumento unico, aggiornabile e trasparente, anche in vista delle risorse aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio 2026.
Nel corso dell’audizione, la sottosegretaria Rontini ha inoltre aggiornato sull’andamento del bando paratie, che ha coinvolto quasi 7.000 famiglie: un dato che conferma quanto il bisogno di sicurezza e prevenzione resti una priorità assoluta per i territori colpiti. “La difesa del suolo non è uno slogan, ma una responsabilità quotidiana – conclude Calvano –. Con un Piano unico, criteri chiari e una visione di medio-lungo periodo possiamo rafforzare la sicurezza dell’Emilia-Romagna, dal mare alla montagna, e dare finalmente certezze ai cittadini. La Regione sta facendo la sua parte: ora tutti devono fare fino in fondo la propria”.
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