Eventi e cultura
29 Gennaio 2026
Dall'1 al 28 febbraio la fotografia come incontro silenzioso tra archeologia industriale e natura

“Sublime industriale” di Nicola Bertellotti all’hotel Annunziata

di Redazione | 2 min

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Dal 1° al 28 febbraio l’hotel Annunziata di Ferrara ospita “Sublime Industriale”, la mostra digitale di Nicola Bertellotti, inserita nel programma di Frameflow, il progetto dedicato alla fotografia contemporanea che anima la art gallery dell’hotel (ingresso libero).

Il progetto prende le mosse dal concetto di sublime, termine spesso abusato nel linguaggio comune ma radicato in una tradizione complessa che attraversa estetica, filosofia e arti visive. Con l’evoluzione tecnologica, il sublime ha progressivamente mutato forma: al dominio assoluto della natura si è sostituito quello della tecnica. “Sublime Industriale” si colloca esattamente in questo punto di frizione, interrogando ciò che resta quando il potere produttivo dell’uomo si ritrae.

Attraverso una ricerca condotta in numerosi siti di archeologia industriale europea, Bertellotti fotografa luoghi sospesi, in cui l’architettura perde la propria funzione originaria e viene lentamente riassorbita dal paesaggio. Le sue immagini non raccontano un semplice abbandono, ma una trasformazione profonda: la struttura artificiale si fa organismo, la rovina diventa spazio di rinascita. In questo equilibrio fragile tra etica, ecologia ed estetica, la téchne umana abdica alla resilienza della natura, generando una nuova idea di sublime contemporaneo, silenzioso e stratificato.

Nicola Bertellotti, nato e residente a Pietrasanta, ha esposto in importanti musei e gallerie internazionali. Tra le mostre più significative si ricordano Hic sunt dracones al Castel dell’Ovo di Napoli, The Great Beauty al Pärnu Museum in Estonia e Paradiso Perduto alla Estella Gallery di New Orleans. Nel 2021 è stato inserito nel programma ufficiale del Brescia Photo Festival; nel 2022 ha vinto il Trento Art Prize e il Premio Arte di Cairo Editore; nel 2023 si è aggiudicato il primo premio Aipai con un progetto sull’archeologia industriale. Nel 2024 una sua opera è stata installata in modo permanente in una pensilina degli autobus ad Aosta. I suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private e sono stati pubblicati su numerose riviste specializzate. È autore dei volumi Fenomenologia della fine e In Absentia.
La ricerca fotografica è a cura di Margherita Franzoni.

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