Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Il comitato Koesione22 interviene sullo spostamento del luna park e si rivolge al sindaco Fabbri e all'assessora Travagli: "Può essere che non ci siano alternative? I processi democratici non sono priorità della Giunta"
Taglio di rami e interventi sul verde hanno acceso le prime polemiche tra alcuni cittadini, mentre prende forma la nuova collocazione del Luna Park della Fiera di San Giorgio 2026. Nei giorni scorsi, infatti, nell'area del parco dei Bambini/Covo dei Ragazzi sono stati effettuati interventi di potatura per consentire l'accesso e la manovra dei camion delle giostre
Nuova allerta meteo per la provincia di Ferrara, dove la giornata di giovedì 26 marzo si preannuncia caratterizzata da condizioni atmosferiche avverse, in particolare lungo la fascia costiera
Diciannove milioni di euro per la difesa della costa ferrarese. È la dimensione degli interventi, avviati o in fase di progettazione, che la Regione Emilia-Romagna ha in programma lungo il litorale
Anche di fronte alle scuole di Ferrara sono comparsi i volantini dell’iniziativa “La scuola è nostra”, promossa da Azione Studentesca, l’organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia.
I volantini, diffusi davanti agli ingressi del liceo Ariosto e dell’istituto tecnico Bachelet, invitano studentesse e studenti a segnalare docenti ritenuti “di sinistra”.
Attraverso un QR code stampato sui foglietti viene richiesto di compilare un questionario online che indaga sulla presunta “propaganda” politica durante le lezioni, sollecitando esempi concreti. Prima le domande sulle condizioni dal punto di vista strutturale della scuola, poi il capitolo “Politicizzazione delle aule” e la domanda del form è: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?”.
In caso di risposta affermativa – dove non è chiesto di indicare il nome dell’insegnante – si chiede di “Descrivere uno dei casi più eclatanti”.
La Flc Cgil nazionale ha già scritto al ministro dell’istruzione Valditara, per segnalare che “tale pratica configura una forma di schedatura o stesura di una lista di proscrizione basata su presunte o reali opinioni politiche e rappresenta una grave violazione dei principi democratici che fondano il sistema educativo pubblico, oltre a costituire un attacco all’autonomia e alla libertà della comunità educante”.
A livello locale il fatto è stato segnalato da alcuni rappresentanti di istituto. Per il Pd di Ferrara si tratta di “controllo ideologico. Una vera e propria lista di proscrizione, che non appartiene a una democrazia liberale ma richiama pratiche tipiche dei regimi”.
“È legittimo e necessario parlare dei problemi della scuola – affermano i dem -. Proprio per questo riteniamo inaccettabile usare temi reali e sentiti (come l’edilizia scolastica, il riscaldamento che non funziona, le strutture degradate, la presenza di muffe o l’impossibilità di organizzare le gite) come esche per un’operazione che punta a schedare e additare gli insegnanti in base alle loro idee”.
Secondo il Pd iniziative di questo tipo “non solo alimentano un clima di sospetto e di delazione, ma espongono concretamente i docenti a rischi e a forme di pressione inaccettabili. Chi le promuove deve assumersene fino in fondo la responsabilità politica. Tanto più quando arrivano da un’organizzazione giovanile direttamente riconducibile a forze che oggi governano il Paese”.
“Se l’obiettivo è davvero tutelare i diritti degli studenti – concludono -, la strada non può essere quella della schedatura. La scuola deve restare uno spazio di libertà di insegnamento, pluralismo e confronto critico. Per questo riteniamo che questa iniziativa vada contrastata e ritirata immediatamente”.
Sul tema interviene anche Usb Scuola che denuncia e “contrasta con forza il tentativo di schedatura di Azione Studentesca”: “Va a caccia di insegnanti di sinistra, attraverso la delegazione di studenti e, perché no, di colleghi e famiglie, anche se indirettamente – scrivono dal sindacato -. Sono gli stessi soggetti che volantinano sempre scortati dalla polizia i loro testi razzisti contro i ‘maranza’ o il loro vuoto identitarismo nazionale, quando il loro referente politico, Giorgia Meloni, insieme al suo Governo, è il presidente del Consiglio più asservito e commissariato dalle potenze straniere”.
Arriva anche la replica di Azione Studentesca Ferrara, a firma del presidente locale Martino Ravasio, che respinge le accuse di schedatura in quanto “nessun nome è stato richiesto”, scrive e le accuse dei sindacati sarebbero “chiara dimostrazione di malafede da parte di chi critica”.
Poi aggiunge: “Non è affatto un mistero che in certi ambienti scolastici, anche ferraresi, alcuni insegnanti si siano lanciati in veri e propri comizi all’interno delle classi, talvolta criticando apertamente i ragazzi che appartengono ad Azione Studentesca”.
L’obiettivo del questionario, secondo As, sarebbe “non schedare, bensì non far sentire soli quei tanti ragazzi di destra costretti a subire propaganda durante le ore di lezione”.
Infine, Ravasio sottolinea che questi volantinaggi sarebbero avvenuti due settimane fa, precisamente il 14 gennaio e che quindi “questa tardiva indignazione è utile solo ad attaccare l’iniziativa a livello nazionale”. Tuttavia, dagli account social di Azione Studentesca risulta un’azione di volantinaggio al Bachelet datata martedì 27 gennaio, oltre a quella del 14 presso il liceo Ariosto.
Ravasio chiude la nota con una domanda ai sindacati: “Il problema è la presunta minaccia alla libertà della scuola oppure a sentirsi minacciata è una parte politica che sempre permea le istituzioni scolastiche?”.
articolo aggiornato alle ore 19 di mercoledì 28 gennaio
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