Politica
29 Gennaio 2026
I capigruppo in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna al sindaco Fabbri: "Famiglia lasciate sole, è inaccettabile. Vogliamo sapere se è stato chiesto aiuto alla Regione"

Grattacielo. Calvano (Pd) e Larghetti (Avs): “Il Comune intervenga per l’emergenza abitativa”

di Redazione | 2 min

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“A distanza di settimane dall’incendio al Grattacielo di Ferrara, troppe persone sono ancora senza risposte chiare sul proprio futuro abitativo. Non è accettabile che, superata la prima emergenza, interi nuclei familiari vengano lasciati soli ad affrontare una situazione che rischia di protrarsi per mesi”.

È la denuncia di Simona Larghetti (Avs) e Paolo Calvano (Pd), capigruppo in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che hanno presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere conto delle azioni messe in campo dal Comune di Ferrara e del coinvolgimento della Regione.

L’incendio dell’11 gennaio, sviluppatosi alla base della Torre B, ha provocato l’evacuazione di oltre 200 residenti. Dopo una prima accoglienza emergenziale, terminata il 18 gennaio, le ordinanze sindacali del 22 gennaio hanno dichiarato l’inagibilità totale delle torri A, B e C, impedendo il rientro nelle abitazioni per un periodo stimato di almeno 30 giorni, con il concreto rischio di ulteriori proroghe.

“Parliamo di persone che, pur non essendo in carico ai servizi sociali, oggi si trovano nell’impossibilità di sostenere i costi di affitti temporanei o soluzioni private – sottolineano Larghetti e Calvano -. Affidarsi esclusivamente al mercato degli affitti, come annunciato dal Sindaco Fabbri, significa scaricare il peso dell’emergenza sui privati, senza garanzie e senza tutele. Questa emergenza non può essere scaricata esclusivamente sui privati, ma deve essere il Comune a farsi parte attiva per trovare una soluzione”.

Per questo i due capogruppo chiedono chiarezza: “Di fronte a uno stabile obsoleto, a interventi complessi e a tempi di rientro tutt’altro che certi serve una risposta pubblica forte e coordinata. Siamo sconcertati che il sindaco Fabbri non abbia messo in campo strumenti straordinari per accompagnare le famiglie senza casa a trovare una soluzione. Stupisce inoltre che la sua maggioranza in consiglio comunale, esonerando completamente l’amministrazione comunale ad agire, abbia provato a scaricare la responsabilità alla Regione, quando a noi risulta che il Sindaco non abbia attivato un’interlocuzione reale con la Regione, aldilà della gestione della primissima emergenza”.

“Vogliamo sapere se il Comune di Ferrara abbia chiesto formalmente il supporto della Regione e in quali modalità la Regione, in accordo con il Comune, possa intervenire per affiancare l’amministrazione comunale nella ricerca di soluzioni abitative adeguate – concludono -. Ribadiamo che la gestione dell’emergenza non può essere improvvisata né delegata alle possibilità economiche delle famiglie coinvolte”.

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