Offesa, minacciata e aggredita verbalmente dall’uomo con cui condivideva lo stesso tetto. È l’orrore con cui una donna 60enne ha dovuto quotidianamente fare i conti per circa due anni, vale a dire fino a quando non è arrivata al punto da troncare la relazione e scappare da casa, denunciando l’accaduto ai carabinieri che, dopo le indagini coordinate dalla Procura di Ferrara, hanno costruito un quadro fortemente accusatorio nei confronti del compagno di lei, un 45enne, oggi finito nei guai.
Oltre all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna infatti, a seguito della richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Stefano Longhi, l’uomo sarà processato per maltrattamenti in famiglia.
I fatti – secondo l’accusa – sarebbero avvenuti tra il 2022 e il 2024.
In quel lasso di tempo, l’uomo avrebbe maltrattato la compagna convivente, mostrando – soprattutto tra le mura domestiche – un atteggiamento irascibile, aggressivo e intimidatorio, anche per via della dipendenza da sostanze alcoliche. In particolare, l’avrebbe aggredita verbalmente più e più volte sia faccia a faccia che via Whatsapp, spesso proferendo offese anche nei confronti dei familiari di lei, costringendola a vivere in uno stato di timore per la propria incolumità e quella dei propri cari.
Si parla di minacce come “devi morire” e “devi scoppiare in corpo“, divenute ancora più pressanti quando, il 27 dicembre 2024, dopo un pranzo in famiglia con le rispettive famiglie, lui – che da quel momento conviviale si era allontanato – aveva iniziato a tempestarla di telefonate e messaggi con cui la insultava e intimidiva dopo che lei, ormai esausta di quell’inferno a cui era stata costretta fino a quel momento, aveva deciso di interrompere la relazione e lasciare l’abitazione.
Le avrebbe quindi scritto “Vieni a casa subito, dove cazzo sei, mi servono le chiavi di casa, ti spacco la porta di casa, ti spacco tutto”, ma soprattutto “non vali un cazzo…io vengo là e ti strappo le budella e te le faccio mangiare“. Bersaglio delle offese anche il fratello e la famiglia di lei: “Siete solo dei bastardi, io vado nella merda ma di voi ma non mi dimentico. Io vi scanno, ve lo giuro, vi scanno. Esco tra 10 anni, vado in galera, non mi interessa” e ancora “tuo fratello è un pesce morto”.
Il processo inizierà il 3 febbraio davanti al collegio del tribunale di Ferrara.
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