Codigoro
27 Gennaio 2026
Zanardi: "La memoria non è solo passato: è responsabilità. È la domanda che dobbiamo farci ogni giorno: che tipo di persone vogliamo essere?"

Celebrato al Teatro Comunale il Giorno della Memoria

di Redazione | 3 min

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Cinema e storia per celebrare il Giorno della Memoria

Codigoro celebra il Giorno della Memoria con due iniziative, tra cinema e storia. Martedì 27 gennaio, alle ore 9.15 circa, al Teatro Comunale Arena di Codigoro, sarà proiettato il film “Storia di una ladra di libri”

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Codigoro. Al Teatro Comunale “Arena” è stata celebrata, questa mattina, a 81 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, la ricorrenza del Giorno della Memoria. Per gli alunni del Polo Guido monaco di Pomposa, per quelli dell’Istituto comprensivo e della Fondazione San Giuseppe CFP-Cesta, presenti in gran numero, la mattinata ha rappresentato un momento di riflessione dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e alla trasmissione dei valori della memoria, della responsabilità, affinché gli errori e gli orrori del passato non debbano mai più ripetersi.

Prima della proiezione del film, sono intervenuti la sindaca di Codigoro, Sabina Alice Zanardi, la dirigente scolastica del Polo “Guido Monaco di Pomposa”, Angela Lucibello, e il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Matteo D’Andrea, 13 anni, alunno dell’istituto di istruzione secondaria di primo grado di Codigoro.

Nel suo intervento, la sindaca Sabina Alice Zanardi ha sottolineato il valore simbolico del film proposto e il significato profondo della memoria, rivolgendosi in particolare ai più giovani. “In un mondo in cui i libri vengono bruciati, c’è una ragazza, protagonista del film, che li ruba per salvarli. Perché le parole fanno paura a chi vuole comandare, ma possono anche tenere in vita, consolare, aiutare a resistere. Questo film ci mostra che anche nei momenti più bui esiste sempre una scelta, ossia scegliere di aiutare invece di voltarsi dall’altra parte, scegliere di ricordare invece di dimenticare. Molti dei ragazzi e delle ragazze che hanno vissuto la Shoah avevano la vostra età. Andavano a scuola. Avevano amici, sogni, paure. Il Giorno della Memoria riguarda soprattutto voi. Perché la memoria non è solo passato: è responsabilità. È la domanda che dobbiamo farci ogni giorno: che tipo di persone vogliamo essere? Non abbiate paura delle emozioni. La Shoah è culminata i campi di sterminio, ma è iniziata molto prima, con parole sbagliate, con battute accettate, con il silenzio di chi pensava che ‘non fosse affar suo’. Oggi non vi chiediamo solo di ricordare. Finché qualcuno ricorda, finché qualcuno sceglie di non essere indifferente, la memoria resta viva. Come ha scritto Primo Levi: ‘È accaduto, quindi può accadere di nuovo’.”

La dirigente scolastica del Polo Guido monaco di Pomposa, Angela Lucibello ha richiamato l’attenzione sul rischio che, con il venir meno dei testimoni diretti, si affievolisca la consapevolezza storica di quanto accaduto, ricordando come oggi siano rimasti soltanto circa 196mila sopravvissuti allo sterminio nazista. Ha evidenziato l’importanza di contrastare il “veleno dell’indifferenza” attraverso valori quali il rispetto, la pace, la solidarietà, i diritti e il pensiero critico, invitando i ragazzi a diventare protagonisti di un nuovo Umanesimo. Un appello speciale è stato rivolto alla lettura e alla conoscenza: essere “ladri di libri e di parole” significa dare forma ai propri pensieri, perché pensare è già libertà.

A portare la voce dei più giovani è stato il Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Matteo D’Andrea, alunno di 13 anni dell’Istituto comprensivo di Codigoro, il quale ha ringraziato il Comune di Codigoro e le Autorità civili e militari presenti per la sensibilità dimostrata verso la ricorrenza.

“In questo periodo di guerre, odio verso ebrei e persone appartenenti a diverse etnie, segnato anche da vandalismi, è fondamentale rimarcare l’importanza del rispetto e dell’educazione civica dei cittadini, come dimostra il progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi voluto dal Sindaco e dal nostro professore Gianluca Fusi”.

Il giovane sindaco ha inoltre annunciato di aver raccolto numerose proposte da discutere, tra cui l’idea di creare uno spazio educativo pomeridiano dedicato allo svolgimento dei compiti e ad attività di socializzazione.

Cogliendo l’assist, la sindaca Zanardi ha confermato che nel breve periodo sarà illustrato il progetto del dopo-scuola, attorno al quale l’amministrazione comunale sta lavorando da tempo, in un’ottica di sostegno concreto per la crescita dei giovani e di supporto alle famiglie.

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