di Elisa Fiorini
Dopo l’esonero di Stefano Di Benedetto a seguito del pareggio al “Mazza” col Medicina, l’Ars et Labor ha presentato il nuovo volto che siederà sulla panchina biancazzurra. È Carmine Parlato, d’esperienza ultradecennale tra le varie categorie, esperto di promozioni e portatore di entusiasmo e qualità. Alla presenza del presidente Marengo e del diesse Federico, il nuovo mister si è presentato alla piazza.
“Prima di tutto, voglio ringraziare Di Benedetto – ha iniziato il presidente Marengo – per aver capito la decisione e per la disponibilità mostrata. Gli auguriamo il meglio per il suo futuro”. Ha poi continuato la conferenza il diesse Federico, che ha parlato di “una decisione sofferta. Abbiamo reputato che ci fosse bisogno di un salto di qualità: i 6 punti sono assolutamente recuperabili, siamo convinti che la squadra possa fare bene avendo anche lo scontro diretto in casa. Sabato ci sarà una partita fondamentale (la finale di Coppa Italia) perché è un’altra strada per andare in serie D. La scelta di Parlato è arrivata perché la proprietà ha obiettivi chiari. È abituato a categorie importanti, e chissà che non si possa vedere anche un futuro insieme per un ciclo importante”.
“Sono felice di essere qui – ha esordito Carmine Parlato – per me è un onore essere stato scelto dalla proprietà, da parte mia c’è sempre l’emozione come se fosse il primo giorno. Sta a me cercare coi ragazzi la continuità e la mentalità che possa portare questi colori più in alto possibile”.
Il primo pensiero alla chiamata spallina “è stato che la vita è una sola e le possibilità non capitano due volte. Ho sempre allenato con passione e dedizione, facendo scelte di pancia e ho deciso di mettermi in discussione con questa nuova sfida”. Della rosa biancazzurra “ho allenato solo Romagnoli, ma ne conosco tanti, ho giocato quasi contro tutti: la rosa è ben costruita, ma può capitare che il rendimento non rispecchi il pensiero iniziale. Avere giocatori con una carriera importante alle spalle aiuta moltissimo. Devo lavorare con un gruppo voglioso, con qualche difficoltà, ma nel calcio niente è scontato”.
Il girone “è interessante perché c’è la Spal, con tutto il rispetto per le altre squadre. Ci sono tante società blasonate che non meritano alcune categorie, ma solo col lavoro e l’organizzazione si riesce a salire di categoria”. I principi di gioco di Parlato sono chiari, ma “per fare un determinato calcio devono esserci i presupposti. Alla fine quello che conta è il risultato. Mi piace la squadra padrona del campo che sappia gestire i momenti offensivi e difensivi, ma in queste categorie ci sono aspetti ai quali ti devi adattare ai campi e alle partite”.
“Non abbiamo tempo – continua il mister – sabato ci sarà la finale e ci dovremo preparare al meglio. Il calcio è bello e ci piace giocarlo, per cui non sento pressioni. Ogni calciatore deve capire che deve aspirare a giocare davanti a migliaia di persone”. La Spal non sta funzionando, ma l’allenatore ha precisato che “fino a che non vedrò i ragazzi non potrò esprimermi. Ci sono tutti i presupposti per recuperare. Non vanno saltati alcuni passaggi: ora bisogna pensare alla Coppa, ma so bene che il campionato sarà un percorso diverso. Entrambe le competizioni vanno affrontate con ambizione e concentrazione”.
Su come si sia creato il rapporto tra Carmine Parlato e l’Ars et Labor ha risposto Sandro Federico: “Ci eravamo già sentiti in passato. La squadra sta dando il 60% ma dobbiamo raggiungere percentuali più alte grazie a una maggiore cattiveria e attenzione. Dopo la partita ci siamo parlati e abbiamo accelerato, anche grazie a una sua grande disponibilità. Può essere l’uomo giusto anche per il futuro, qui serve qualcuno che sappia capire la piazza e soprattutto che sia abituato a vincere”.
Carmine Parlato ha tante annate vincenti alle spalle, ma anche tante uscite di scena in corso d’opera: “Nel calcio gli allenatori vivono di risultati e quando non arrivano ci sono conseguenze. Siamo dipendenti e i presidenti devono salvare la barca. Mercato? Ho una mia idea, al momento desidero lavorare con questo gruppo perché ha valori tecnici e umani, se ci dovesse essere qualche richiesta da parte mia la farò sapere” ha concluso il nuovo mister.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com