Attualità
27 Gennaio 2026
Non passa la mozione presentata in Consiglio dalla consigliera Zonari, è scontro sul metodo: "114 no che non possono essere ignorati"

Bocciato il mantenimento del mercato del lunedì in centro storico

di Elena Coatti | 2 min

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Centoquattordici operatori contrari allo spostamento, sei soltanto favorevoli. È questo il dato che ha dominato il dibattito sul mercato del lunedì in Consiglio comunale e che non è bastato a salvare la mozione presentata dalla consigliera Anna Zonari (La Comune), bocciata dalla maggioranza. L’atto chiedeva di sospendere il trasferimento del mercato da piazza Travaglio all’area dell’Acquedotto e di mantenerlo nel centro storico, aprendo un vero percorso di confronto con ambulanti, associazioni di categoria e cittadini.

Nel suo intervento, Zonari ha parlato senza mezzi termini di una decisione “non concertata” e di un metodo che rischia di produrre un danno strutturale al commercio cittadino. “Gli ambulanti non sono banchi da spostare – ha detto – ma lavoratrici e lavoratori che ogni settimana garantiscono presidio sociale, sicurezza e vitalità economica al centro storico”. Secondo la consigliera, il trasferimento rappresenta un colpo ulteriore a un settore già fragile, stretto tra l’aumento dei costi e la concorrenza della grande distribuzione.

Il nodo centrale resta il consenso degli operatori. “114 su 120 hanno detto no alla sperimentazione – ha sottolineato Zonari – e questo non può essere liquidato come un capriccio”. Ma a difendere l’operato dell’amministrazione è stata l’assessora Angela Travagli, che ha respinto le accuse di decisioni calate dall’alto. “Il confronto c’è stato – ha spiegato – ed è durato tre anni. Abbiamo lavorato a un nuovo regolamento del commercio in area pubblica, aggiornato dopo 24 anni, e avviato studi approfonditi su viabilità, sicurezza, accessibilità e decoro”.

Secondo Travagli, lo spostamento rientra in una strategia più ampia di riqualificazione dei mercati, resa necessaria anche dall’apertura di cantieri e dal mutamento delle dinamiche urbane e ribadendo la necessità di spostarsi all’Acquedotto.

Nel suo intervento conclusivo, Zonari ha rilanciato la questione della coerenza politica, ricordando come in passato anche l’attuale sindaco Alan Fabbri si fosse espresso a favore della permanenza del mercato nel centro storico. “Il modo in cui si decide conta quanto la decisione stessa – ha ribadito – soprattutto quando riguarda il lavoro di centinaia di famiglie”.

La mozione è stata respinta, ma il caso resta aperto. Perché se il voto ha chiuso il passaggio formale in aula, i numeri della protesta e le criticità sollevate continuano a pesare come un macigno sul futuro del mercato del lunedì e, più in generale, sul destino del centro storico di Ferrara.

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