La riorganizzazione provinciale del Pronto Soccorso e del servizio E.T. 118 torna al centro del confronto sindacale all’Azienda USL di Ferrara. A sollevare nuovamente il caso è la Fials, che in una nota formale indirizzata alla Direzione generale, alla Direzione assistenziale e alla Uoc Gestione giuridica ed economica delle risorse umane, ribadisce le forti criticità segnalate dai lavoratori, in particolare dei Distretti sanitari Ovest e Sud-Est.
Durante la riunione interaziendale del 15 gennaio, il sindacato riferisce di essersi fatto “nuovamente portavoce delle rimostranze degli operatori che afferiscono al Servizio E.T. 118 provinciale”, sottolineando come la riorganizzazione su base provinciale abbia “stravolto la loro precedente turnistica, in vigore da anni, ben tollerata e che mai aveva provocato problemi organizzativi”, nonostante una “grave e cronica carenza di personale”.
Al centro della contestazione vi è la posizione espressa dalla Direzione assistenziale, che secondo la Fials avrebbe affermato che “la nuova articolazione del turno per l’anno 2026 è stata condivisa dai lavoratori”. Un’affermazione che il sindacato mette apertamente in dubbio, alla luce delle “rimostranze che ancora giungono a Fials”, legate a una turnazione definita “penalizzante” e caratterizzata, tra l’altro, da “un incremento dei turni per sostituzioni Avt”.
Particolarmente critica viene definita la gestione delle sostituzioni, descritte come “una reperibilità indotta e a costo zero per l’Azienda”, che però “tanto impatta sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei professionisti coinvolti”. A ciò si aggiungono le difficoltà operative connesse alla copertura di assenze improvvise “su un territorio provinciale ampio e sconosciuto, dove il fattore tempo è determinante”.
La Fials segnala inoltre “disomogeneità nella turnistica nell’attribuzione dei vari istituti, quali sostituzioni Avt, assegnazione postazioni, ferie, ecc.”, elementi che richiederebbero “chiarimenti ed eventuali aggiustamenti strutturali alfine di garantire pari trattamento tra i lavoratori”.
Nel documento si richiama anche una lunga serie di precedenti comunicazioni sindacali, a partire dalla lettera del 17 maggio 2025 sulla riorganizzazione del 118 e del Pronto Soccorso provinciale, nella quale emergeva “la preoccupazione degli autisti soccorritori in merito alla copertura di assenze improvvise su un territorio provinciale vasto, non conosciuto”, una condizione che “mal si concilia col tempo di intervento che fa la differenza tra la vita e la morte”.
Secondo il sindacato, le criticità della nuova turnistica si sommano “alle carenze di organico e all’obsolescenza dei mezzi di soccorso” e non possono essere affrontate “spremendo i professionisti, infermieri ed autisti soccorritori”, ma attraverso “l’ascolto, con azioni di miglioramento, per ripristinare condizioni di lavoro sostenibili” e ridurre “lo stress da lavoro correlato accumulato in questi anni”.
La presa di posizione si chiude con un chiaro avvertimento: “In assenza di risposte che vadano incontro alle legittime richieste dei lavoratori ed all’avvio di interventi migliorativi, entro 10 giorni, sentiti i lavoratori in Assemblea, valuterà quali azioni intraprendere”.
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