Riva del Po
24 Gennaio 2026
La donna aveva alla spalle condanne per furto e resistenza a pubblico ufficiale e nell'ultimo periodo ha violato le prescrizioni del Magistrato di Sorveglianza

Sospesa la messa alla prova, 41enne torna in carcere

di Redazione | 2 min

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Truffa della caldaia a Ro Ferrarese. Denunciati padre e figlio di Comacchio

Si spacciavano per tecnici specializzati nella riparazione di caldaie e stufe, offrendo interventi rapidi e a prezzi convenienti, ma in realtà il loro obiettivo era solo quello di incassare anticipi senza mai effettuare i lavori. I carabinieri di Ro Ferrarese hanno denunciato per truffa in concorso due uomini di 57 e 19 anni, padre e figlio, residenti nel territorio comunale di Comacchio

Riva del Po. Una lunga scia di reati commessi negli anni hanno caratterizzato il passato di una 40enne che da circa un anno aveva cercato di trovare il modo di rifarsi una vita nella provincia estense, grazie alla rete di comunità che l’avevano accolta.

Alle spalle una serie di condanne conseguenti alla commissione di reati come furto, resistenza a pubblico ufficiale e ripetute violazioni delle prescrizioni che di volta in volta le venivano imposte dai Tribunali, era arrivata nel 2024 nella provincia estense, trovando un lavoro.

Il Magistrato di Sorveglianza, per accompagnarla verso la piena riabilitazione l’aveva sottoposta all’Affidamento in prova ai servizi sociali, imponendole alcune prescrizioni come quella di sottoporsi a dei percorsi terapeutici e di non uscire di casa dalle 22 fino alle 07 del mattino.

Recentemente però, aveva interrotto in modo arbitrario i rapporti con il datore di lavoro e non si era più presentata, nonostante ripetuti inviti a tornare a lavoro. Inoltre era stata sorpresa di notte dai Carabinieri della Stazione di Berra, alla guida di un’auto non sua, commettendo anche delle infrazioni al Codice della Strada.

Tutti questi comportamenti, puntualmente riportati all’A.G., hanno permesso al Tribunale di Sorveglianza di Bologna di emettere la revoca del beneficio dell’Affidamento in prova ai servizi sociali. Per effetto dell’ordinanza di revoca, venerdì pomeriggio scorso la donna è stata arrestata e tradotta al carcere femminile della Dozza di Bologna per continuare l’espiazione della pena.

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