Bondeno
24 Gennaio 2026
Già noto alle forze dell'ordine è stato fermato in flagrante mentre tentava di rubare ciò che trovava all'interno di un'utilitaria

Furto aggravato, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale. Arrestato un ventenne

di Redazione | 2 min

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Bondeno. Tentato furto aggravato, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale: questi sono solamente alcuni dei reati contestati dai Carabinieri della Stazione di Burana a un 20enne del posto, arrestato la sera del 22 gennaio scorso.

Verso le 21:30 di giovedì scorso, ai Carabinieri della Stazione di Burana è arrivata la segnalazione di una persona completamente vestita di scuro che stava tentando di forzare le portiere delle auto in sosta in una via di quel centro. Corsi sul luogo indicato hanno trovato l’individuo segnalato mentre stava tentando di rubare tutto quello che trovava all’interno di un’utilitaria.

Vistosi scoperto e approfittando dell’oscurità, il sospetto ha cercato di far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi, dando così il via a un lungo inseguimento, al termine del quale i carabinieri lo hanno raggiunto. Lo stesso, ormai alle strette, si è arrampicato sul parapetto di un condominio, minacciando di gettarsi nel vuoto e puntando un coltello contro i Carabinieri.

L’equipaggio, approfittando di un attimo di distrazione, lo ha però bloccato e disarmato mentre stava tentando di disfarsi di quanto occultato nelle tasche del giubbotto (una macchina fotografica digitale e due orologi), gettandolo nel giardino sottostante.

Il 20enne, già noto ai carabinieri che nei giorni scorsi lo avevano denunciato per avere minacciato un minore con un coltello, è stato condotto in caserma e arrestato per tentato furto aggravato, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

I guai per il giovane non sono terminati, in quanto, oltre ai reati che hanno portato all’arresto, lo stesso dovrà rispondere anche dei reati di ricettazione e di porto di strumenti od oggetti atti ad offendere, non avendo saputo fornire alcuna giustificazione, né in ordine alla provenienza dei beni e né tanto meno in merito al possesso del coltello, sequestrato insieme ai restanti oggetti.

L’indagato, su disposizione della Procura estense, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Il Tribunale di Ferrara nella mattina del 24 gennaio ha convalidato la misura precautelare e disposto gli arresti domiciliari in attesa dello svolgimento del processo.

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