Politica
25 Gennaio 2026
L'assessore Mammi a Ferrara: "Come Regione abbiamo scelto una linea chiara: difendere il lavoro degli agricoltori, il valore delle produzioni di qualità e la competitività delle nostre filiere"

Nel 2025 oltre 90milioni all’agricoltura ferrarese dalla Regione

di Redazione | 4 min

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Oltre 90 milioni di euro di pagamenti alle imprese agricole del Ferrarese nel 2025, difesa del reddito agricolo, richiesta di garanzie negli accordi commerciali con i Paesi extra-Ue per tutelare le produzioni regionali, rafforzamento dei controlli sui prodotti agroalimentari importati, nuove misure contro i danni da fauna selvatica e predazioni da lupo.

A Ferrara, nella sede della Provincia, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ne ha parlato incontrando le associazioni agricole e agroalimentari del territorio per fare il punto sulle criticità del comparto, sulle misure già attivate e sulle prospettive di intervento nei prossimi mesi.

Presente il presidente della Provincia, Daniele Garuti, insieme ad alcuni amministratori dei Comuni ferraresi. Nel corso del confronto si è discusso anche degli animali fossori; sul tema è intervenuta la comandante della Polizia provinciale di Ferrara, Roberta Artioli.

“L’agricoltura emiliano-romagnola sta attraversando una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla pressione dei mercati internazionali e da dinamiche che mettono sotto stress il reddito delle imprese agricole – ha dichiarato l’assessore Mammi -. Come Regione abbiamo scelto una linea chiara: difendere il lavoro degli agricoltori, il valore delle produzioni di qualità e la competitività delle nostre filiere, facendo arrivare risorse concrete alle aziende e rafforzando gli strumenti di tutela del settore”.

“Sul fronte degli accordi internazionali – ha aggiunto l’assessore-, la nostra posizione è improntata sulla reciprocità e alla tutela delle imprese europee: nessun accordo può penalizzare chi produce rispettando regole più stringenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza alimentare. È fondamentale garantire reciprocità, controlli efficaci e condizioni di concorrenza leale, per evitare che i nostri agricoltori paghino il prezzo di squilibri nei mercati globali”.

“Accanto a questo – ha sottolineato Mammi -, continuiamo a investire su pagamenti, prevenzione dei danni da fauna selvatica, contrasto alle predazioni da lupo, promozione delle produzioni regionali e sostegno alle imprese colpite da calamità naturali. L’obiettivo è accompagnare il settore nelle trasformazioni in corso, proteggendo reddito, occupazione e presidio del territorio, perché l’agricoltura è una colonna economica, sociale e ambientale dell’Emilia-Romagna”.

Pagamenti in agricoltura: oltre 90 milioni di euro al Ferrarese nel 2025
Nel corso del 2025, dal 1^ gennaio al 31 dicembre, la Regione ha erogato nel Ferrarese 90.418.569 euro a sostegno del comparto agricolo, coinvolgendo 4.572 imprese e attivando 20.290 iter di pagamento.

Le risorse hanno riguardato calamità naturali e aiuti nazionali in regime de minimis (4.119.171 euro per 731 aziende), il Complemento di sviluppo rurale 2023–2027 (12.255.681 euro per 2.135 aziende), la Domanda unica Pac (54.851.679 euro per 4.308 aziende), il Piano di sviluppo rurale 2014–2022 (7.761.373 euro per 2.176 aziende), i programmi operativi ortofrutta-patate (10.929.999 euro), il settore vitivinicolo (492.897 euro) e gli interventi per la mielicoltura (7.770 euro).

“Numeri che dimostrano che la Regione non si limita ad annunciare risorse, ma le fa arrivare concretamente alle imprese- ha spiegato Mammi-. Continueremo a lavorare per rendere i pagamenti sempre più rapidi, efficaci e coerenti con le reali esigenze delle aziende”.

Tutela delle imprese agricole, reciprocità e sicurezza alimentare
La Regione ha individuato come priorità la sicurezza alimentare, la tutela delle produzioni locali e la protezione delle filiere regionali, anche in considerazione del ruolo dell’Emilia-Romagna come porta d’accesso strategica per i flussi di importazione agroalimentare.

La Giunta regionale ha approvato un atto di indirizzo per potenziare i controlli sui prodotti agroalimentari importati, con particolare riferimento al comparto cerealicolo, esposto a rischi legati alla qualità e alla sicurezza delle produzioni.

Saranno quindi intensificati i controlli fitosanitari e qualitativi sui prodotti vegetali regolamentati in importazione presso i posti di controllo frontaliero del porto di Ravenna e dell’aeroporto di Bologna, attraverso verifiche documentali, controlli d’identità e analisi di laboratorio, in collaborazione con i Servizi di Igiene degli alimenti e della nutrizione e l’Agenzia delle Dogane.

Parallelamente, la Regione continuerà a investire nella promozione delle produzioni regionali sui mercati internazionali: tra il 2025 e il 2026 sono stati stanziati 25 milioni di euro per sostenere i Consorzi di produttori nella promozione all’estero delle eccellenze emiliano-romagnole, con un’attenzione particolare alle Dop e Igp, strumenti chiave per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese.

Fauna selvatica e lupo: prevenzione, indennizzi e nuove regole nazionali
Altro tema centrale del confronto è stato quello della fauna selvatica e della presenza del lupo, che continua a incidere su allevamenti e attività agricole, con effetti economici e organizzativi per le imprese del territorio.

La Regione ha recentemente attivato un bando straordinario da 2 milioni di euro, nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2023–2027, per sostenere l’acquisto di dispositivi per la prevenzione dei danni da fauna selvatica, con contributi per interventi fino a 30mila euro per impresa e una forte priorità agli strumenti di protezione contro le predazioni da lupo.

Gli impatti legati alla presenza del lupo rappresentano una questione prioritaria, su cui la Regione Emilia-Romagna è impegnata da anni con azioni di prevenzione, indennizzo, formazione, coordinamento e supporto diretto agli allevatori.

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