Comacchio
24 Gennaio 2026
Carli Ballola rilancia l’ordine del giorno del 2023 respinto dal Consiglio comunale sulla crisi del granchio blu

Fabbrica del pesce a Goro, il M5S: “A Comacchio un’occasione persa”

di Redazione | 2 min

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Comacchio. “Apprendiamo dai quotidiani che a fine marzo nascerà a Goro un nuovo stabilimento per la lavorazione di vongole, ostriche e per la trasformazione del granchio blu, grazie ad un progetto inserito nel Pnrr e al contributo di investitori privati. Si prospettano 40 posti di lavoro”.

Parte da qui l’intervento politico di Sandra Carli Ballola, capogruppo La città futura–M5S a Comacchio, che torna a criticare le scelte dell’Amministrazione comunale in tema di sviluppo e gestione della crisi della molluschicoltura.

Secondo il Movimento 5 Stelle, il progetto annunciato a Goro dimostra che anche a Comacchio era possibile attivare un percorso analogo. “Con rammarico” la capogruppo ricorda che già il 5 settembre 2023 era stato presentato un ordine del giorno che chiedeva al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale di “impegnarsi a mettere a punto una strategia di sviluppo locale in grado non solo di affrontare la calamità ma anche in grado di operare scelte lungimiranti che offrissero opportunità lavorative”.

Nel documento si evidenziava come “le attività di coltivazione della vongola, l’economia della molluschicoltura e mitilcoltura, sono da alcuni mesi seriamente minacciate dalla recente colonizzazione dei nostri mari e acque interne da parte del ‘granchio blu’”, con ricadute dirette su attività economiche che rappresentano “fonti di reddito per numerosissime famiglie”. L’ordine del giorno richiamava inoltre lo stato di calamità naturale deliberato dal Consiglio comunale il 31 luglio 2023.

Accanto agli interventi di contenimento della specie invasiva, l’atto invitava a “essere lungimiranti e guardare lontano”, ritenendo “indispensabile sin da ora mettere a punto una strategia di sviluppo locale” capace di creare nuove opportunità occupazionali. Tra le proposte, “l’installazione di una fabbrica di lavorazione del ‘granchio blu’ e altro pesce”, attraverso il coinvolgimento di cooperative di pescatori, enti pubblici e imprenditori privati e l’attivazione di fondi regionali, nazionali ed europei.

Nel dettaglio, l’Odg impegnava sindaco e giunta “a verificare le possibilità di insediamento di una fabbrica di lavorazione del pesce di mare e di valle” e “a verificare la possibilità di impiantare tale fabbrica ittica nei pressi dell’ex-Cercom”, ricordando anche che “a Comacchio la fabbrica della lavorazione del pesce ha una storia antica”.

L’ordine del giorno fu però respinto. “Invece Goro oggi ci insegna che era possibile attuare il progetto”, osserva Carli Ballola, che conclude con una critica politica all’amministrazione: “Comacchio si merita amministratori più lungimiranti attivi partecipativi consapevoli in grado di pensare il futuro della città attingendo al suo Dna”.

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