Salute
24 Gennaio 2026
Con i fondi dell'asta benefica, Fondazione Estense sostiene l'ospedale e la salute di donne e bambini. Natalini (Ausl): "Investimento per l'intera società"

Dalla solidarietà al reparto: un nuovo ecografo per l’Ostetricia di Ferrara

di Elena Coatti | 3 min

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Un nuovo ecografo di ultima generazione entra a far parte della dotazione dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara grazie a un contributo erogato nel 2025 dalla Fondazione Estense. La donazione consentirà di rafforzare in modo significativo l’attività clinica e diagnostica di un reparto che rappresenta un punto di riferimento provinciale e regionale di terzo livello per la nascita, la gestione delle gravidanze a rischio e l’attività ginecologica e oncologica.

Il contributo di 35 mila euro nasce dai proventi dell’asta benefica degli arredi della sede storica della Fondazione Estense, svoltasi nel novembre 2024, e si inserisce in una fase di profonda trasformazione dell’ente, o meglio una vera e propria “rinascita” in quella che oggi è Fondazione di comunità di Ferrara e provincia.

“Questa donazione ha per noi un valore che va oltre il contributo economico – ha spiegato Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione – perché rappresenta un ponte tra il passato e il futuro. Le risorse derivanti dalla vendita degli arredi della sede storica sono state volutamente destinate a un progetto di grande utilità per la comunità. Anche in un momento complesso di transizione non abbiamo voluto interrompere il nostro impegno verso il territorio. È un segnale di chiusura responsabile di una fase e, allo stesso tempo, di rilancio dell’attività filantropica su basi più solide”.

L’ecografo rappresenta uno strumento indispensabile per l’attività dell’Ostetricia e Ginecologia ferrarese, centro di riferimento per oltre 400 accessi annui per il monitoraggio della gravidanza fisiologica, in quanto unico punto nascita provinciale.

In ambito ginecologico, l’ecografia di secondo livello consente valutazioni accurate anche in alternativa a esami radiologici più complessi, con oltre 500 esami all’anno, inclusi i percorsi Pdta mammella e Pdta ovaio.

“La disponibilità di un ecografo con caratteristiche avanzate è fondamentale per garantire diagnosi tempestive e accurate – ha sottolineato Ruby Martinello, direttrice facente funzioni del reparto -. Il nostro è un centro di riferimento per le gravidanze altamente pretermise, con neonati sotto i 1500 grammi, gestite in collaborazione con la Terapia intensiva neonatale. Avere strumenti e personale accreditato è essenziale per lavorare bene e in rete con le altre unità operative”.

Alla presentazione della donazione è intervenuta anche la direzione aziendale. “Questo è un ulteriore esempio di come gli enti e le associazioni del territorio considerino la sanità un ambito di grande valore per tutta la popolazione – ha dichiarato Nicoletta Natalini, direttrice generale dell’Ausl Ferrara -. Donazioni come questa ci permettono di aumentare ulteriormente la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. Investire sul percorso nascita significa investire sul futuro: non solo sul benessere delle singole donne, ma sull’intera società”.

Sulla stessa linea l’intervento dell’amministrazione comunale. “È motivo di grande orgoglio vedere il territorio investire sul nostro ospedale e su un reparto come Ostetricia e ginecologia, dove c’è sempre bisogno di innovare – ha commentato l’assessore Cristina Coletti -. Sono situazioni che fanno comunità e che dimostrano quanto sia forte il lavoro di squadra tra istituzioni, professionisti e cittadini”.

Il nuovo ecografo sarà utilizzato anche nei percorsi diagnostico-terapeutici ginecologici e oncologici, consentendo in molti casi di sostituire esami più complessi come Tac e risonanza magnetica, in particolare nello studio di masse ovariche. “Disporre di strumentazione di fascia medio-alta – ha concluso Martinello – significa poter rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze delle pazienti, indirizzandole tempestivamente verso le cure più appropriate”.

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