Oltre alla Torre B, colpita dall’incendio dello scorso 11 gennaio, anche le Torri A e C del Grattacielo sono state dichiarate inagibili con due ordinanze – la 2026/69 e la 2026/68 – firmate dal sindaco Alan Fabbri e pubblicate nel primo pomeriggio di giovedì 22 gennaio, dopo il vertice in Prefettura.
Per tutte le abitazioni si procederà con lo sgombero cautelativo da eventuali occupanti o utilizzatori entro quindici giorni, vale a dire entro il 5 febbraio.
La dichiarazione di inagibilità degli altri due edifici arriva dopo la nota inoltrata lo scorso 19 gennaio dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Ferrara, a seguito dei sopralluoghi relativi alle condizioni di sicurezza antincendio negli appartamenti avvenuti nelle giornate tra il 13 e il 15 gennaio.
Sopralluoghi che hanno portato a evidenziare “numerose criticità e difformità rispetto alle norme di prevenzione incendi e ai criteri generali di sicurezza antincendio“. Motivo per cui, a scopo precauzionale, l’amministrazione comunale – attraverso la pubblicazione delle due ordinanze – è stata invitata ad “adottare i provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità” nei confronti degli abitanti delle due palazzine “fino ad avvenuto adeguamento delle condizioni di sicurezza rispetto alle norme antincendio”.
Il report dei vigili del fuoco segnala un “quadro di forte pericolo con difformità rilevanti rispetto alle norme di prevenzione incendi e con ulteriori carenze e difformità rispetto a criteri generali di sicurezza per quel che concerne l’impianto elettrico, l’impianto di protezione da scariche atmosferiche, l’impianto del gas e l’impianto idrico antincendio a servizio dell’intero complesso condominiale”. L’area delle cantine al piano interrato poi versa in uno stato di “fatiscenza strutturale e impiantistica” con rischi concreti in caso di incendio.
La condizione di inagibilità – si legge nell’ordinanza – dovrà permanere fino al termine delle opere di messa in sicurezza.
Fino a quel momento, la proprietà dovrà provvedere immediatamente a circoscrivere ogni accesso all’area interessata con cartelli di pericolo affissi all’esterno dell’ingresso principale delle unità immobiliari, in modo da interdire l’accesso a chiunque non previamente autorizzato alle opere di messa in sicurezza dell’edificio, che – come ordinato dal sindaco Fabbri – dovranno avvenire entro e non oltre i trenta giorni dalla notifica delle ordinanze, mentre entro quindici giorni dovrà essere presentata una perizia sugli interventi necessari.
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