Estorsione per una bici elettrica: 21enne di Cento finisce in carcere
Un 21enne di Cento, accusato di estorsione aggravata per una bicicletta elettrica e più volte in violazione dell’obbligo di dimora, è stato arrestato dai Carabinieri
Un 21enne di Cento, accusato di estorsione aggravata per una bicicletta elettrica e più volte in violazione dell’obbligo di dimora, è stato arrestato dai Carabinieri
La variante alla SS16 tra Argenta e Ponte Bastia si avvia verso la fase operativa. Nella mattinata del 21 gennaio, nell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, il consigliere Paolo Calvano ha presentato, insieme alle colleghe e ai colleghi di Ferrara e Ravenna, Marcella Zappaterra, Eleonora Proni e Niccolò Bosi, un’interpellanza alla Giunta regionale
Nell'ambito dei lavori PNRR, a cura del Comune di Ferrara, per la riqualificazione urbana dell'Accesso Nord Ovest della città, nel corso della giornata di giovedì 22 gennaio 2026 sarà realizzato l'attraversamento stradale rialzato per il collegamento dei nuovi percorsi ciclabili tra via Santini e il sottopasso ferroviario
La rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti ha incontrato, martedì 20 gennaio, Luca Rambaldi, atleta della Nazionale italiana di canottaggio, protagonista di una carriera sportiva di assoluto rilievo a livello internazionale, e iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell'Ateneo
A Ferrara tornano in vigore le misure emergenziali per la qualità dell’aria. Giovedì 22 e venerdì 23 gennaio, infatti, saranno applicati i provvedimenti straordinari previsti dalla normativa
di Silvia Gangitano
Un elemento architettonico del Cinquecento, appartenente all’appartamento ducale del Castello Estense, è tornato ufficialmente a casa dopo oltre sessant’anni. Si tratta di un architrave rinascimentale, recuperato grazie a un’indagine condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna, in coordinamento con i Carabinieri di Ferrara e con il supporto della Procura della Repubblica di Ferrara.
“Per noi ogni momento di consegna di un bene culturale è motivo di orgoglio – ha spiegato il comandante del Nucleo Tpc di Bologna Carmelo Carraffa – in quanto questo architrave faceva parte dell’appartamento del duca Alfonso I d’Este. Si trovava in un giardino privato ed era utilizzato come una panca. Se non ci fosse stato lo sfalcio completo di una siepe, probabilmente oggi non saremmo qui”.
L’attività investigativa è partita da una segnalazione e si è sviluppata attraverso lo studio storico e architettonico del manufatto. “Il lavoro comincia sempre con l’analisi delle scritte, delle forme, e con la verifica nei luoghi giusti – ha aggiunto Carraffa – grazie anche al supporto dei tecnici e degli architetti”.
Le incisioni risultavano infatti identiche a quelle presenti nel Castello Estense, dove da anni era collocato un finto architrave, in attesa di ritrovare l’originale.
Determinante è stato il contributo dell’architetto Marco Borella, ex dirigente della Provincia e responsabile del Castello Estense, che ha ripercorso la lunga storia del manufatto.
“È stato un grande piacere partecipare a questa ricerca – ha raccontato – anche perché già quando nel 2002 il prefetto lasciò il Castello e le stanze dell’appartamento ducale divennero accessibili, iniziammo delle ricerche archivistiche. In modo quasi inconsapevole, emersero le prime tracce di questo elemento”.
L’architrave era da oltre sessant’anni nel giardino di un’abitazione privata. “Il proprietario era completamente ignaro del valore del bene che aveva in casa – ha precisato Carraffa – ed è stato ovviamente assolto”. D’intesa con la Procura di Ferrara, si è proceduto quindi alla restituzione ufficiale al Comune di Ferrara, legittimo proprietario del bene.
“Le cose non accadono da sole – ha sottolineato il presidente della Provincia Daniele Garuti – ma grazie alla collaborazione. Quando parliamo di sicurezza dobbiamo pensare anche alla partecipazione attiva dei cittadini, che è la vera forza di questo tipo di operazioni”.
Fondamentale, in questo caso, è stata proprio una cittadina, Simonetta Pazzi, guida turistica, che ha effettuato la segnalazione iniziale. “È davvero emozionante vedere tornare un pezzo della nostra storia – ha raccontato – perché durante uno sfalcio ho notato questo architrave, sono andata subito dai carabinieri in corso Giovecca e ho fatto la segnalazione. Sono passati diversi mesi di indagini, ma grazie a persone straordinarie oggi possiamo raccontare questo ritrovo”.
L’architrave sarà ricollocato nel Camerino di alabastro del principe, all’interno dell’appartamento del duca Alfonso I d’Este, restituendo al Castello Estense un frammento autentico della sua storia rinascimentale.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com