Potenziare la prevenzione e garantire diagnosi tempestive per lo Spettro dei Disturbi Feto Alcolici (Fasd). È questo l’impegno che l’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Fabi ha preso, in risposta all’interpellanza del Capogruppo Pd, Paolo Calvano.
“La sindrome feto-alcolica, che deriva dal consumo di alcool in gravidanza, è una malattia rara fortemente sottostimata e sulla quale è fondamentale creare consapevolezza fra le persone e nella comunità sanitaria e scientifica” con queste parole il consigliere regionale Paolo Calvano ha interrogato la giunta regionale in merito alle azioni che l’assessorato regionale alla sanità intende mettere in campo per fronteggiare questa sindrome.
Condividendo il merito della interrogazione, l’Assessore regionale Massimo Fabi ha condiviso che “in Emilia-Romagna risultano in cura 35 bambini con questa sindrome, dato che testimonia che, con ogni probabilità, la sindrome è sottodiagnosticata”.
“Consapevoli degli effetti di questa sindrome, la Regione sta ponendo grande attenzione al tema sin dalle prime fasi del Percorso Nascita, promovendo “alcool zero” in gravidanza, nonché investendo su percorsi formativi, in particolare nell’Aprile di ogni anno, nel mese della prevenzione alcologica” ha proseguito l’Assessore.
Con queste premesse la Giunta ha preso l’impegno “di potenziare la prevenzione e la presa in carico, rafforzando anche la collaborazione con le associazioni di riferimento”.
Alla luce di questo impegno il consigliere Calvano ha considerato positive le parole del rappresentante della Giunta Regionale: “ho apprezzato particolarmente non solo la volontà di rafforzare sia prevenzione che presa in carico, ma anche la volontà di confrontarsi con chi, come le famiglie e le loro associazioni, ogni giorno affrontano questa sindrome”.
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