Comacchio. Nella mattinata di martedì 20 gennaio, presso l’Istituto Superiore “Remo Brindisi” di Lido degli Estensi, si è svolto un incontro tra i Carabinieri della Compagnia di Comacchio e gli alunni delle classi prime e seconde, in occasione della Giornata nazionale del Rispetto, ricorrenza istituita dopo la tragica morte di Willy Monteiro Duarte, con la Legge 17 maggio 2024 n. 70, per promuovere la lotta al bullismo, al cyberbullismo e a ogni forma di discriminazione.
La Giornata del Rispetto nasce come momento di riflessione e sensibilizzazione sui valori della convivenza civile, della legalità e della responsabilità individuale, prendendo spunto dalla storia di Willy Monteiro Duarte, giovane di ventuno anni, ucciso il 6 settembre 2020 a Colleferro (RM), mentre tentava di difendere un amico vittima di un’aggressione.
Un gesto di altruismo e coraggio che gli è costato la vita e che ha profondamente colpito la coscienza collettiva. Per l’elevato senso civico dimostrato, nell’ottobre del 2020, il Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d’Oro al Valore Civile a Willy in virtù del gesto altruistico che gli costò la vita.
All’incontro hanno preso parte il Comandante della Compagnia Carabinieri di Comacchio, Cap. Lucilla Esposito, il Comandante della Stazione Carabinieri di Lido degli Estensi, Mar. Ca. Matteo Bertolli, ed il Mar. Giorgia Miccoli, che hanno dialogato con gli studenti sul significato autentico del rispetto, inteso non solo come osservanza delle regole, ma anche come attenzione verso le persone e verso sé stessi.
Nel corso della mattinata, le classi hanno partecipato a laboratori di studio e confronto guidati dai docenti. Gli studenti hanno analizzato casi di bullismo e cyberbullismo ideati dalla Referente del team di prevenzione del bullismo appositamente creati per stimolare la riflessione su situazioni quotidiane e contesti professionali. Attraverso il lavoro di gruppo e il dialogo, i ragazzi hanno potuto riconoscere le dinamiche di esclusione e prevaricazione che spesso si nascondono dietro gesti o parole apparentemente innocue, sviluppando una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità nella costruzione di relazioni sane e rispettose.
Un momento centrale della giornata è stato dedicato alla riflessione sul linguaggio. Gli studenti, guidati dai docenti, hanno discusso su come le parole possano diventare strumenti di valorizzazione o, al contrario, di svalutazione dell’altro. È emersa la necessità di promuovere un linguaggio che includa, che riconosca la dignità di ogni persona e che contribuisca a prevenire ogni forma di esclusione, discriminazione o violenza verbale. La consapevolezza linguistica è stata presentata come una delle chiavi per costruire una società più giusta e rispettosa.
L’iniziativa, promossa dall’Istituto, si inserisce nell’ambito delle attività di prossimità e prevenzione dell’Arma dei Carabinieri, ed in particolare nel progetto “Cultura della legalità”, finalizzato ad avvicinare i giovani alle Istituzioni e a contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi dei valori fondamentali della convivenza civile.
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