Hanno preso il via le manifestazioni per il Giorno della Memoria 2026 con la presa in cura da parte delle scuole del territorio delle 15 Pietre d’inciampo posate a gennaio dell’anno scorso in via Mazzini.
Di fronte alla Sinagoga – ed esattamente al civico 88 di via Mazzini – la classe 5 B dell’istituto comprensivo “Perlasca”- Plesso Primaria “Mosti” ha preso in carico le 5 pietre dedicate alla famiglia Fink-Bassani-Lampronti. A seguire, alle 12.30, al civico 14 la classe 4B del liceo artistico “Dosso Dossi” si è occupata delle 5 pietre dedicate alla famiglia Rietti-Cavalieri. L’opera si concluderà giovedì 22 gennaio alle ore 12.30 davanti al civico 85 con l’intervento della classe 2D della scuola “Dante Alighieri” sulle 5 pietre dedicate alla famiglia Forti-Jesi-Lampronti.
Il progetto delle Pietre d’inciampo, che coinvolge tutta Europa con oltre 116.000 pietre posate, di cui oltre 2.300 in 290 Comuni italiani (dato 2023), si basa sul principio di restituzione della dignità a chi è stato privato della propria esistenza e della propria identità: l’incisione del nome e dei dati personali mira a far emergere storie individuali in mezzo a una tragedia collettiva, rendendo visibile chi altrimenti rischierebbe di essere dimenticato.
Il passaggio di cura e memoria di queste pietre è dunque un gesto profondamente simbolico e fortemente voluto dall’Amministrazione, che consegna alle nuove generazioni non solo la cura delle pietre stesse, ma la conservazione e la custodia della memoria di ciò che è accaduto.
“Ferrara ha scelto di aderire e portare in città le Pietre d’inciampo, progetto internazionale che da più di trent’anni mantiene viva la memoria in tutta Europa, una forma di memoria tangibile, capace di parlare a tutti e di inserirsi nei luoghi della vita quotidiana. Con la posa delle nuove pietre in via Bologna dedicate alla famiglia Ravenna-Rossi e con il coinvolgimento attivo delle scuole nella cura di quelle collocate lo scorso anno in via Mazzini, Ferrara rinnova il proprio impegno nel ricordare le vittime delle persecuzioni e nel trasmettere la memoria, in particolare alle giovani generazioni, come segno concreto di responsabilità e partecipazione civile” dichiara il sindaco Alan Fabbri.
Mercoledì 21 gennaio alle 11 in via Bologna, in prossimità di Porta Paola, alla presenza del vicesindaco Alessandro Balboni e del presidente della Comunità ebraica di Ferrara, Fortunato Arbib, si svolgerà la cerimonia di svelamento delle nuove Pietre d’inciampo dedicate ai cinque componenti della Famiglia Ravenna-Rossi che abitava al civico 16 di via Bologna e dove, accanto, aveva sede la loro attività commerciale a cui collaboravano attivamente anche le donne di famiglia. Oltre ai familiari delle vittime, alla cerimonia saranno presenti, in continuità con il progetto di coinvolgimento delle nuove generazioni, gli alunni della classe IV della scuola primaria “Bruno Farber” di San Martino. Le nuove Pietre, dedicate alla memoria di Gino Ravenna – l’unico Olimpionico italiano morto ad Auschwitz -, Letizia Rossi, Franca Eugenia Ravenna, Eugenio Ravenna e Marcello Ravenna, non saranno posate di fronte alla casa di residenza come prevede il Progetto delle Pietre d’inciampo ideato nel 1992 dall’artista Gunter Demnig, poiché l’edificio non è più esistente e, pertanto, saranno posate in un luogo limitrofo di grande visibilità.
“Le Pietre d’inciampo sono piccoli segni dalla forza immensa: ci costringono a rallentare, a chinare lo sguardo, a inciampare nella memoria. Per conservarle nel loro stato ottimale è necessaria una manutenzione periodica, che Ferrara ha scelto di affidare alle scuole. Crediamo infatti che siano proprio i giovani ad avere un ruolo fondamentale nel tenere viva la Memoria di chi non è più tornato a casa. Prendersi cura delle Pietre significa vivere un’esperienza concreta di cittadinanza attiva, imparare ad avere attenzione per le persone e sviluppare empatia, responsabilità e rispetto verso gli altri”, ha affermato l’assessore alla Pubblica istruzione e Formazione Chiara Scaramagli durante la cerimonia di presa in cura delle Pietre alle scuole.
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