Ostellato
20 Gennaio 2026
Il cadavere sarà sottoposto a esami radiografici per verificare se l'80enne avesse placche o altri dispositivi metallici utili all'identificazione. Non è escluso abbia vagato per decine e decine di chilometri prima di perdere la vita

Giallo dell’anziano trovato morto. Anche i sommozzatori dei vigili del fuoco cercano indizi

di Redazione | 2 min

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Ostellato. Anche i vigili del fuoco di Portomaggiore e quelli del Nucleo Sommozzatori di Bologna partecipano – insieme ai carabinieri – alle indagini per trovare indizi utili a identificare l’anziano di circa 80 anni che, venerdì (16 gennaio) scorso, è stato trovato senza vita in Strada Sché, nelle Valli del Mezzano, a Ostellato.

A oggi infatti, dopo quattro giorni dal macabro ritrovamento, quel corpo non ha ancora nome e cognome, dato che nessuna segnalazione di scomparsa è arrivata agli inquirenti.

I pompieri subacquei si sono immersi nel corso d’acqua che scorre vicino al punto in cui il corpo dell’uomo è stato rinvenuto in pigiama, coi piedi scalzi e sporchi di terra, e il segno di una botta alla testa che, dopo una prima ispezione cadaverica esterna, il medico legale ha escluso poter essere stata causa della morte.

Inoltre, nelle prossime ore, il cadavere sarà sottoposto a esami radiografici con l’obiettivo di verificare se l’anziano avesse placche o altri dispositivi metallici utili all’identificazione.

Gli investigatori sono comunque convinti che il decesso possa essere avvenuto per cause indipendenti dal coinvolgimento di terzi. Dopo i primi rilievi effettuati nell’area del ritrovamento del cadavere, infatti, non sono emersi elementi riconducibili ad attività esterna né alla presenza di terze persone in quella zona di campagna.

È molto probabile quindi che a uccidere l’anziano possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l’ha portato a uscire di casa durante la nottata e a vagare per molti chilometri nei campi al buio e al gelo, prima di perdere la vita, forse stroncato dalle temperature rigide della notte.

Basti pensare che nessun residente sentito nel raggio di cinque chilometri dal luogo del ritrovamento lo ha mai conosciuto.

Le indagini proseguono dunque per chiarire le cause del decesso dell’anziano e identificarlo, passaggio necessario anche per poter accedere a un’eventuale cartella clinica e verificare la presenza di patologie pregresse che potrebbero aver avuto un ruolo nel decesso.

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