C’è grande preoccupazione nelle segreterie di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Ferrara dopo il grave infortunio avvenuto nella discarica in via Eridano. Nel primo pomeriggio del 19 gennaio un operaio di 54 anni ha riportato l’amputazione di un braccio dopo essere rimasto incastrato all’interno di un macchinario tritarifiuti con cui stava lavorando. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale di Cona dal 118 mentre sul posto sono intervenuti Spisal e Carabinieri per gli accertamenti di rito.
“Si tratta di un episodio drammatico dopo quello avvenuto lo scorso mercoledì presso la ditta Kastamonu Spa di Codigoro – dichiarano i segretari Fausto Chiarioni, Alberto Franzo e Carlo Rivetti – in cui un lavoratore esterno è rimasto investito da una pala meccanica mentre svolgeva una attività di manutenzione all’impianto elettrico. Infortuni questi avvenuti in una sola settimana che riportano l’attenzione sull’urgenza di rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nei comparti delle costruzioni e degli impianti, dove i rischi restano elevatissimi”.
I sindacati spiegano anche come questo sia un territorio ancora troppo colpito dagli infortuni. “I dati – scrivono – confermano che la situazione nella nostra provincia è tutt’altro che rassicurante: 230 infortuni denunciati nel 2025 nelle costruzioni a Ferrara, rispetto ai 196 del 2024”.
Numeri che “non lasciano spazio all’indifferenza: il nostro territorio continua a essere segnato da incidenti gravi e mortali, spesso evitabili”. Proprio per questo ritengono “formazione, prevenzione e vigilanza priorità non più rinviabili”.
Le organizzazioni sindacali delle costruzioni chiedono dunque interventi decisi: “Formazione obbligatoria e adeguata per chi opera su macchinari e in contesti ad alto rischio: non semplice teoria, ma addestramento vero; potenziamento dei controlli da parte degli enti preposti, con più ispettori e verifiche frequenti nelle cave e nei cantieri”.
Alle istituzioni “propongono l’apertura immediata del tavolo di confronto sulla sicurezza coordinato dalla Prefettura, con gli Organi preposti alla Vigilanza e con le associazioni datoriali, e il lancio di una campagna straordinaria di prevenzione rivolta ai lavoratori e alle imprese del territorio”.
“La perdita di un arto e lo schiacciamento di un lavoratore – concludono i segretari di Ferrara esprimendo solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie – non possono essere considerati delle fatalità. La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un dovere. Chiediamo interventi immediati per tutelare la vita e la dignità dei lavoratori ferraresi”.
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