Porto Garibaldi. «Tagliare alberi decennali che da anni svolgono una funzione fondamentale di tutela per cittadini e turisti, soprattutto durante le torride estati che ormai caratterizzano il nostro territorio, è una scelta sbagliata e miope». Così Bruno Calderoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Comacchio, interviene sulla vicenda del previsto abbattimento dei tigli di via Livraghi a Porto Garibaldi.
«Parliamo di alberature che garantiscono ombra, abbassamento delle temperature e una migliore qualità dell’aria. In un’epoca in cui i cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, eliminare alberi adulti per sostituirli con nuove piantumazioni che impiegheranno decenni prima di svolgere le stesse funzioni è una contraddizione evidente».
Lo scorso 17 gennaio oltre 30 persone si erano incontrate per oltre due ore per dire un secco “no” al taglio dei tigli secolari previsto dal progetto comunale di riqualificazione.
Calderoni sottolinea: «riqualificare è giusto e necessario, soprattutto per migliorare servizi, sicurezza e infrastrutture, ma la riqualificazione non può e non deve avvenire a scapito del verde e dell’ambiente. Esistono soluzioni alternative che permettono di intervenire su marciapiedi, sottoservizi e manto stradale senza ricorrere all’abbattimento totale degli alberi».
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, ciò che è mancato è soprattutto il metodo: «Un percorso partecipato, che informi correttamente i cittadini e coinvolga esperti del settore – agronomi, arboricoltori, tecnici ambientali – non è solo auspicabile, ma necessario. L’amministrazione comunale avrebbe dovuto avviarlo con largo anticipo, prima di assumere decisioni così impattanti».
«Ascoltare la comunità e confrontarsi con competenze qualificate – conclude Calderoni – non rallenta i progetti, ma li migliora. Difendere il verde urbano significa difendere la salute, il benessere e l’attrattività turistica di Comacchio e dei suoi lidi, per questo penso che le richieste delle associazioni siano da ascoltare immediatamente».
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