Casini: “Trump un bullo”
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
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Ferrara torna a interrogarsi sullo stato di sicurezza del Grattacielo di via Felisatti. A farlo, in modo formale, è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni, che ha depositato un’interrogazione
Ferrara torna a confrontarsi con le conseguenze dell’incendio al grattacielo. A portare la questione in Consiglio comunale è un’interrogazione del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
Il commissariamento dell’Emilia-Romagna sul dimensionamento della rete scolastica, secondo la mozione presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi, rappresenta un colpo diretto alla scuola pubblica e all’autonomia regionale
"Le Pietre d’Inciampo non ci chiedono solo di ricordare chi non c’è più. Ci chiedono di fermarci e scegliere, ogni giorno, da che parte stare. La memoria non è passato è responsabilità del presente". A pronunciare queste parole è la consigliera questore Marcella Zappaterra
Un parcheggio e l’abbattimento di alberi inizialmente non previsto nei lavori per il progetto Central Bosc nell’area verde che costeggia via Caldirolo sono al centro di un’interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi.
Qual è – domanda la pentastellata – “l’attuale effettivo cronoprogramma dei lavori del progetto Central Bosc, nel rispetto dei prerequisiti del protocollo Sites, dati i lavori in corso sulla creazione del parcheggio non previsto nei progetti presentati alla cittadinanza”.
Il progetto – spiega nell’interrogazione – “è stato presentato come un intervento cardine di rigenerazione urbana, finalizzato alla creazione di una nuova ‘infrastruttura verde-blu'”, con i seguenti “obiettivi dichiarati”: “La piantumazione di 1.580 alberi e 2.700 arbusti; La creazione di uno stagno di circa 500 mq per favorire la biodiversità e il microclima; La realizzazione di una rete di percorsi ciclopedonali interni ed esterni per la mobilità dolce”.
Dell’assenza dello stagno si era già discusso durante la presentazione ai residenti dello scorso giugno. Dovrebbe trattarsi di un’area centrale in pendenza destinata a raccogliere le acque piovane. Non dovrebbero infatti essere previste modalità di ricambio acqua o alimentazione e dovrebbe rimanere asciutto per la maggior parte dell’anno. Nella zona sarebbe comunque prevista la piantumazione di vegetazione lacustre.
Del parcheggio invece si aveva avuto notizia lo scorso dicembre quando il comune aveva inviato una nota nella quale spiegava la necessità di attività per la realizzazione di un nuovo parcheggio a servizio dei residenti e dei futuri fruitori del parco. Spiegavano che per permettere l’ingresso e l’uscita in sicurezza dai nuovi stalli, sarà inevitabile intervenire sulla vegetazione spontanea presente lungo il confine con via Caldirolo, su un fronte di circa 70 metri.
“Nella presentazione alla cittadinanza del 13 giugno 2025 – ricorda invece Marchi – si negava la possibilità di abbattere la vegetazione spontanea, principalmente Robinie, oltre a cinque fichi, un Celtis australis e due piante di alloro, già presente sul bordo est di via Caldirolo”.
“Nella documentazione presente nel sito della Regione – aggiunge -, nelle mappe del progetto rese pubbliche anche a febbraio in sede di commissione consiliare, così come nella presentazione dell’avanzamento lavori fatta dall’Ing. Stabellini il 18-9-2025 non era illustrato l’abbattimento degli alberi e arbusti che costeggiavano il lato est di via Caldirolo e tanto meno la realizzazione di un grande parcheggio auto tra via Caldirolo e le siepi che dovrebbero circondare il parco”.
“Al contrario di quanto presentato alla cittadinanza il 13 giugno 2025 – conclude la consigliera Marzia Marchi -, a dicembre 2025 sono stati abbattuti tutti gli alberi e gli arbusti che costeggiavano il lato est di via Caldirolo e che è stata spianata un’ampia superficie per realizzarci un grande parcheggio auto a servizio dei residenti e dei futuri fruitori del parco”.
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