Casini: “Trump un bullo”
Pier Ferdinando Casini tra Dario Franceschini e Gianfranco Fini racconta i suoi quarant'anni di carriera in Parlamento presentando il suo ultimo libro "Al centro dell'aula dalla Prima Repubblica a oggi"
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Ferrara torna a interrogarsi sullo stato di sicurezza del Grattacielo di via Felisatti. A farlo, in modo formale, è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni, che ha depositato un’interrogazione
Ferrara torna a confrontarsi con le conseguenze dell’incendio al grattacielo. A portare la questione in Consiglio comunale è un’interrogazione del gruppo consiliare La Comune di Ferrara
«Tagliare alberi decennali che da anni svolgono una funzione fondamentale di tutela per cittadini e turisti, soprattutto durante le torride estati che ormai caratterizzano il nostro territorio, è una scelta sbagliata e miope». Così Bruno Calderoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Comacchio, interviene sulla vicenda del previsto abbattimento dei tigli di via Livraghi a Porto Garibaldi
Un parcheggio e l'abbattimento di alberi inizialmente non previsto nei lavori per il progetto Central Bosc nell'area verde che costeggia via Caldirolo sono al centro di un'interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi
“Le Pietre d’Inciampo non ci chiedono solo di ricordare chi non c’è più. Ci chiedono di fermarci e scegliere, ogni giorno, da che parte stare. La memoria non è passato è responsabilità del presente”. A pronunciare queste parole è la consigliera questore Marcella Zappaterra che rappresenterà l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna alla cerimonia di svelamento di cinque nuove Pietre d’Inciampo dedicate alle famiglie Ravenna-Rossi, vittime della Shoah, durante la cerimonia che si terrà il 21 gennaio alle ore 11 a Ferrara in via Bologna nei pressi di Porta Paola.
Il momento si svolge nell’ambito delle iniziative del Giorno della Memoria promosse dalla Comunità Ebraica e dal Comune di Ferrara con Meis, Università, Istituto di Storia Contemporanea, Archivio di Stato e Conservatorio Frescobaldi.
Ideate dall’artista berlinese Gunter Demnig, le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe d’ottone della dimensione di un sanpietrino poste nel terreno davanti alla porta della casa in cui abitò una vittima del nazismo o nel luogo in cui fu fatta prigioniera; su di essa sono incisi il nome della persona, la data di nascita, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.
“Ferrara – sottolinea Zappaterra – è una comunità che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Investire nella memoria significa investire nella qualità della nostra democrazia, soprattutto per le nuove generazioni, perché la libertà e la dignità non sono mai conquiste definitive”.
Nel triennio 2022-2024 la Regione Emilia-Romagna ha investito quasi 3,5 milioni di euro nelle politiche sulla Memoria del ’900, di cui oltre 230mila euro a sostegno di progetti e istituzioni culturali del territorio ferrarese, tra cui il MeisS e le attività rivolte alle scuole e ai giovani. A questo si aggiunge un contributo regionale di 200mila euro alla Fondazione Meis – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. L’impegno prosegue anche attraverso i Viaggi della Memoria promossi dall’Assemblea legislativa: nel 2026 sarà finanziato il progetto dell’Istituto tecnico “Remo Brindisi” di Ferrara, che accompagnerà le classi quinte in un percorso nei luoghi simbolo della persecuzione nazista, da Monaco di Baviera a Praga fino a Terezin, per trasformare lo studio della storia in esperienza civile e consapevolezza attiva.
Cinque pietre d’Inciampo in memoria di altrettante vittime della Shoah: Gino Ravenna, Letizia Rossi, Franca Eugenia Ravenna, Eugenio Ravenna, Marcello Ravenna. L’inaugurazione è il 21 gennaio alle ore 11 in via Bologna, in prossimità di Porta Paola nel capoluogo estense e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sarà rappresentata dalla consigliera questora Marcella Zappaterra.
Lo svelamento delle pietre di inciampo si inserisce all’interno degli eventi in occasione del Giorno della Memoria ed è stato organizzato dalla Comunità Ebraica e dal Comune di Ferrara in collaborazione con il Meis, l’Istituto di Storia Contemporanea, l’Università degli Studi, L’Archivio di Stato ed il Conservatorio di Musica Girolamo Frescobaldi di Ferrara. L’appuntamento di quest’anno segue un’analogo svelamento di pietre di inciampo avvenute nel 2025 in Via Mazzini dedicate a Carlo Lampronti, Leone (Leonello) Forti, Carolina Jesi, Umberto Lampronti, Berta Forti in Lampronti, Nello Rietti, Giulia Rietti, Leonella Rietti, Gastone Rietti, Argia Cavalieri, Carlo Bassani, Rina Lampronti Bassani, Marcella Bassani, Isacco Fink e Giuseppe Bassani.
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