di Ilaria Cucchi*
Un incendio divampa in un grattacielo. Per fortuna – almeno ad oggi – non si registrano morti. Ma il bollettino fa impressione. 17 persone intossicate, 200 che da un momento all’altro si ritrovano senza niente, in mezzo a una strada.
Si muove l’amministrazione comunale: trova una sistemazione al palazzetto dello sport, e l’umanità sembra resistere.
Poi, passano pochi giorni, e si inverte la rotta.
Via dal palazzetto perché, questa la giustificazione del Comune, il grattacielo era una “struttura privata”. Tradotto: private, quindi lasciate ai singoli, devono essere anche le soluzioni. La vita di decine di famiglie polverizzata così, una seconda volta, quando più sono in difficoltà.
Domani, 18 gennaio, non potranno più accedere alla struttura.
Secondo la destra, sono queste le politiche che creano sicurezza. Chi ce la fa da solo, è libero di fare quello che vuole. Tutti gli altri, condannati all’abbandono. In questo caso, ciliegina sulla torta, parliamo anche di tante persone fragili e minori. Non ci sono parole. Questa è una decisione vergognosa. Alla quale mi opporrò, con tutte le mie forze.
Sono pronta a depositare un’interrogazione parlamentare.
Non possiamo lasciarla vinta alla disumanità
*Senatrice della Repubblica
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