Sgombero Palapalestre. Presidio di solidarietà per gli sfollati del Grattacielo
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
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Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
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Nonostante lo sgombero del Palapalestre previsto dal Comune per domenica 18 gennaio alle 15, gli sfollati della Torre B del Grattacielo confermano il presidio davanti alla struttura. L’assemblea, svoltasi sabato pomeriggio presso la sede dell’associazione Cittadini del Mondo alla presenza del Comitato Torre B, ha ribadito che “il Comune deve trovare una soluzione per tutti e non solo per i più fragili”.
Il presidio, che inizierà alle ore 14 con permesso di manifestare fino alle 17, servirà a ribadire proprio questo. Il problema principale riguarda le persone che hanno pagato un affitto al grattacielo e non hanno alternative abitative immediate: “A Ferrara il mercato degli affitti non è alla portata di queste persone, i costi non sono accessibili e difficilmente qualcuno è disposto a fare affitti brevi”, si è detto in assemblea.
Comitato Torre B e Cittadini del Mondo stanno cercando soluzioni temporanee per gli sfollati, ma precisano che non dovrebbero essere loro a farlo. L’obiettivo è far sì che sia il Comune a farsi carico della situazione, garantendo a ciascun cittadino una sistemazione adeguata alle proprie possibilità. Non si chiedono dunque finanziamenti ed erogazione di risorse pubbliche, ma di un sostegno concreto nella ricerca di soluzioni abitative adeguate.
L’assemblea ha ribadito l’intenzione di mantenere aperta la vertenza con il Comune, sperando che anche la strada politica possa contribuire a trovare soluzioni concrete, viste le prese di posizione delle opposizioni. Come sottolineato durante l’incontro, “il problema non è solo delle famiglie più fragili ma di tutti gli sfollati, che rischiano di trovarsi subito sulla strada e hanno esigenze da soddisfare nell’immediato”.
Il presidio proseguirà anche dopo le ore 15, l’orario previsto per lo sgombero, per valutare le possibili soluzioni temporanee e definire i prossimi passi della vertenza.
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