Cento
18 Gennaio 2026
Pd, Attiva e Cento Si Cura difendono l’operato dell’amministrazione: presidi strutturati, investimenti sulla sicurezza e critica all’uso delle immagini sui social

Rissa all’autostazione, la maggioranza replica al centrodestra: “No a paura e disinformazione”

(Foto di archivio)
di Redazione | 3 min

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Cento. Dopo le polemiche sollevate da Lega e Fratelli d’Italia sui fatti avvenuti nei pressi dell’autostazione, i gruppi di maggioranza Partito Democratico, Attiva e Cento Si Cura intervengono con una presa di posizione netta, respingendo le accuse e denunciando una strumentalizzazione politica dell’episodio.

«Quanto accaduto è un episodio grave, che non va minimizzato né strumentalizzato», sottolineano, accusando il centrodestra di proporre «un racconto distorto», che finisce per «alimentare paura e disinformazione invece di contribuire a una riflessione seria e responsabile sul tema della sicurezza».

Nel merito, la maggioranza rivendica l’esistenza di un sistema di controllo stabile e continuativo nell’area dell’autostazione. «L’autostazione di Cento è quotidianamente presidiata dalla Polizia Locale e dai Carabinieri», spiegano, con un monitoraggio che riguarda anche «i principali percorsi frequentati dagli studenti, con particolare attenzione all’attraversamento dal Giardino del Gigante». Un dispositivo che viene definito «strutturato, attivo da anni e rafforzato a partire dal periodo subito seguente alla pandemia», e non frutto di interventi sporadici.

Da qui il rifiuto dell’accusa di carenza di controlli: «Rappresentare quanto accaduto come il risultato di una presunta assenza di presidi significa ignorare deliberatamente l’organizzazione dei controlli e il coordinamento costante tra le forze dell’ordine».

Particolarmente dura anche la critica all’utilizzo delle immagini diffuse sui social. «Riteniamo inoltre grave e irresponsabile l’uso che è stato fatto delle immagini circolate sui social», affermano, riferendosi alla ricondivisione di «un video che mostra una rissa tra studenti, senza alcuna censura dei volti dei minori coinvolti». Un comportamento che, secondo la maggioranza, «non autorizza nessuno a diffonderle senza consenso, né a esporre dei ragazzi alla gogna mediatica» e che rischia di «normalizzare la violenza» e favorire «dinamiche di emulazione».

Sul piano delle risorse, Pd, Attiva e Cento Si Cura ribaltano l’accusa di scarsa attenzione alla sicurezza: «Appare inoltre singolare che Lega e Fratelli d’Italia attacchino il bilancio comunale sul tema della sicurezza, quando proprio il governo nazionale non ha stanziato un solo euro in più per la sicurezza urbana nell’ultima manovra di bilancio». Al contrario, ricordano come l’amministrazione Accorsi abbia «potenziato l’organico della Polizia Locale, investito centinaia di migliaia di euro nel sistema di videosorveglianza, acquistato nuovi automezzi e rafforzato le dotazioni tecnologiche».

Infine, la maggioranza rivendica un approccio non solo repressivo: «La sicurezza, soprattutto quando riguarda i più giovani, non si affronta esclusivamente in chiave repressiva», ma richiede interventi «sociali, educativi ed economici», portati avanti «in collaborazione con scuole, servizi sociali e realtà del territorio».

La conclusione è un attacco diretto alla polemica politica: «Strumentalizzare episodi gravi per costruire campagne basate sulla paura non rende Cento più sicura». Per la maggioranza, la sicurezza «si costruisce con lavoro quotidiano, investimenti concreti e responsabilità politica», non con «propaganda social».

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