Attualità
17 Gennaio 2026
All'incontro con l'assessore Travagli ambulanti e residenti sollevano criticità e interrogativi sul futuro. Intanto si parte con la sperimentazione da lunedì 9 febbraio

Mercato del lunedì, trasloco all’Acquedotto: dubbi e tensioni

di Elena Coatti | 3 min

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“Ritengo che il nostro lavoro verrà disperso. Da parte dell’Amministrazione mi sarei aspettato più coinvolgimento dei commercianti durante la fase decisionale”. A pronunciare queste parole è stato uno degli ambulanti storici del mercato del lunedì di piazza Travaglio – dal 9 febbraio dell’Acquedotto – intervenuto all’incontro pubblico con l’assessore Angela Travagli. Sono emersi timori e perplessità su un trasferimento ‘sperimentale’ che, secondo alcuni operatori, rischia di spezzare un rapporto costruito in decenni con la clientela del centro.

“Siamo qui dagli anni Settanta – ha spiegato l’ambulante – e temiamo che spostandoci in un’altra area il nostro lavoro venga frammentato”. Critiche anche sul metodo della comunicazione giudicato “minaccioso” e sugli aspetti tecnici: accessi difficoltosi per i mezzi, manovre complesse, dimensioni degli stalli considerate “sulla carta” e non verificate pienamente nella pratica.

L’assessore Travagli ha ascoltato e accolto tutte le richieste e le preoccupazioni. Poi ha ricostruito il percorso che ha portato alla decisione, ricordando che lunedì 19 gennaio sono stati convocati tutti gli ambulanti titolari di concessione, nel rispetto della graduatoria, per la riassegnazione dei posteggi: “Nessuno perde la concessione – ha chiarito – e a nessuno viene tolto un diritto acquisito”. In questa fase, inoltre, è previsto il congelamento delle assenze: chi decidesse di non partecipare temporaneamente al mercato dell’Acquedotto non subirà penalizzazioni né rischi sulla propria licenza.

Alla base della scelta c’è l’avvio imminente di numerosi cantieri di rigenerazione urbana che interesseranno tutta “l’area Travaglio” oltre alle zone del centro storico: interventi su viabilità, sicurezza, spazi pubblici e grandi opere. Una concomitanza di lavori che, secondo l’assessore Travagli, rende impossibile garantire lo svolgimento del mercato del lunedì in condizioni di sicurezza.

Il nuovo assetto prevede circa 120 posteggi distribuiti lungo l’anello dell’Acquedotto e nelle vie limitrofe, mantenendo corridoi di sicurezza e percorsi di emergenza sempre accessibili, salvaguardia del verde e dell’alberatura esistente, tutela dei passi carrai e dei parcheggi per residenti e persone con disabilità, oltre a deviazioni del trasporto pubblico concordate con Tper per limitare l’impatto sulla mobilità. Le zone interessate dal mercato sperimentale saranno: piazza Acquedotto (che ha tre ingressi diversi) e piazza Da Ronche, corso Vittorio Veneto, corso Piave e via Cassoli.

L’area è stata scelta perché già sperimentata per altri mercati, come quello contadino del giovedì seppur di natura diversa da quello di piazza Travaglio, dotata di ampi spazi pedonali, vicina a tre parcheggi gratuiti (tra cui l’ex-Mof) e inserita nel tessuto storico ed economico cittadino.

Dal pubblico, e in particolare da alcuni cittadini presenti, è arrivata una domanda chiara: si tratta di una soluzione temporanea o il mercato resterà all’Acquedotto conclusi i lavori? La risposta dell’assessore Travagli è stata netta: lo spostamento è da considerarsi una sperimentazione. Al termine dei cantieri, l’amministrazione si è detta disponibile a riaprire il confronto, valutando l’esito dell’esperienza sia dal punto di vista degli operatori sia da quello dei cittadini.

Un percorso, dunque, ancora aperto, che mette in equilibrio esigenze di rigenerazione urbana e tutela di una tradizione commerciale storica, mentre il mercato del lunedì si prepara ad affrontare una fase nuova, non senza timori.

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