Smog oltre i limiti, a Ferrara scattano le misure emergenziali
Nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 marzo entreranno in vigore a Ferrara le misure emergenziali per la tutela della qualità dell’aria previste dalla normativa regionale
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Il conflitto in Medio Oriente scaturito dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran impone un innalzamento del livello di allerta anche a Ferrara con il Museo dell'Ebraismo e della Shoah e la sinagoga in via Mazzini come sorvegliati speciali
È uno scontro durissimo quello che si consuma tra il segretario provinciale della Fsp Polizia di Stato, Fabio Zaccarini, e l'ex ispettore della Polizia di Stato di Ferrara in pensione, Alessandro Chiarelli, dopo le considerazioni di quest'ultimo pubblicate nel suo blog su Estense.com
I continui furti nei parcheggi dell’ospedale di Cona finiscono al centro di una presa di posizione formale del sindacato Fials, che ha inviato una nota alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e al sindaco della città per denunciare il ripetersi di furti di catalizzatori ai danni di dipendenti e cittadini
Altro che favola orientale: in pieno centro storico è comparso un vero e proprio "tappeto volante"
“Ritengo che il nostro lavoro verrà disperso. Da parte dell’Amministrazione mi sarei aspettato più coinvolgimento dei commercianti durante la fase decisionale”. A pronunciare queste parole è stato uno degli ambulanti storici del mercato del lunedì di piazza Travaglio – dal 9 febbraio dell’Acquedotto – intervenuto all’incontro pubblico con l’assessore Angela Travagli. Sono emersi timori e perplessità su un trasferimento ‘sperimentale’ che, secondo alcuni operatori, rischia di spezzare un rapporto costruito in decenni con la clientela del centro.
“Siamo qui dagli anni Settanta – ha spiegato l’ambulante – e temiamo che spostandoci in un’altra area il nostro lavoro venga frammentato”. Critiche anche sul metodo della comunicazione giudicato “minaccioso” e sugli aspetti tecnici: accessi difficoltosi per i mezzi, manovre complesse, dimensioni degli stalli considerate “sulla carta” e non verificate pienamente nella pratica.
L’assessore Travagli ha ascoltato e accolto tutte le richieste e le preoccupazioni. Poi ha ricostruito il percorso che ha portato alla decisione, ricordando che lunedì 19 gennaio sono stati convocati tutti gli ambulanti titolari di concessione, nel rispetto della graduatoria, per la riassegnazione dei posteggi: “Nessuno perde la concessione – ha chiarito – e a nessuno viene tolto un diritto acquisito”. In questa fase, inoltre, è previsto il congelamento delle assenze: chi decidesse di non partecipare temporaneamente al mercato dell’Acquedotto non subirà penalizzazioni né rischi sulla propria licenza.
Alla base della scelta c’è l’avvio imminente di numerosi cantieri di rigenerazione urbana che interesseranno tutta “l’area Travaglio” oltre alle zone del centro storico: interventi su viabilità, sicurezza, spazi pubblici e grandi opere. Una concomitanza di lavori che, secondo l’assessore Travagli, rende impossibile garantire lo svolgimento del mercato del lunedì in condizioni di sicurezza.
Il nuovo assetto prevede circa 120 posteggi distribuiti lungo l’anello dell’Acquedotto e nelle vie limitrofe, mantenendo corridoi di sicurezza e percorsi di emergenza sempre accessibili, salvaguardia del verde e dell’alberatura esistente, tutela dei passi carrai e dei parcheggi per residenti e persone con disabilità, oltre a deviazioni del trasporto pubblico concordate con Tper per limitare l’impatto sulla mobilità. Le zone interessate dal mercato sperimentale saranno: piazza Acquedotto (che ha tre ingressi diversi) e piazza Da Ronche, corso Vittorio Veneto, corso Piave e via Cassoli.
L’area è stata scelta perché già sperimentata per altri mercati, come quello contadino del giovedì seppur di natura diversa da quello di piazza Travaglio, dotata di ampi spazi pedonali, vicina a tre parcheggi gratuiti (tra cui l’ex-Mof) e inserita nel tessuto storico ed economico cittadino.
Dal pubblico, e in particolare da alcuni cittadini presenti, è arrivata una domanda chiara: si tratta di una soluzione temporanea o il mercato resterà all’Acquedotto conclusi i lavori? La risposta dell’assessore Travagli è stata netta: lo spostamento è da considerarsi una sperimentazione. Al termine dei cantieri, l’amministrazione si è detta disponibile a riaprire il confronto, valutando l’esito dell’esperienza sia dal punto di vista degli operatori sia da quello dei cittadini.
Un percorso, dunque, ancora aperto, che mette in equilibrio esigenze di rigenerazione urbana e tutela di una tradizione commerciale storica, mentre il mercato del lunedì si prepara ad affrontare una fase nuova, non senza timori.
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