Volge al termine il progetto di rinnovo dei cestini sul territorio comunale di Ferrara, avviato nel corso del 2024, che ha portato alla sostituzione dei vecchi contenitori urbani di rifiuti presenti in città con nuovi modelli più funzionali e adattati alle diverse zone urbane.
L’intervento, a cura di Hera in sinergia con il Comune di Ferrara, ha riguardato circa 1.500 cestini di vario tipo, spesso collocati negli anni in modo non uniforme e non più conformi alle attuali esigenze. La sostituzione è stata effettuata tenendo conto sia della nuova fruizione degli spazi pubblici che delle caratteristiche delle diverse aree della città.
Il progetto di rinnovo ha interessato il centro storico, i quartieri periferici e gli importanti spazi verdi del panorama cittadino, tra cui il Parco Massari e il Parco Pareschi. In queste aree sono stati installati nuovi cestini, scelti in modo differenziato in base ai diversi contesti urbani. Parallelamente è stato effettuato un intervento di aggiornamento sui cestini più innovativi già presenti, mentre nel corso dell’anno appena iniziato è prevista l’installazione di ulteriori nuovi contenitori in alcuni punti della città.
“Con la conclusione di questo progetto abbiamo realizzato un importante lavoro che ha riguardato tutto il territorio cittadino, un intervento silenzioso, ma di fondamentale importanza per la qualità degli spazi pubblici – afferma il vicesindaco Alessandro Balboni -. Si è trattato di un intervento capillare, pensato per rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini e per migliorare l’ordine e il decoro urbano, trovando le diverse soluzioni più adatte alle diverse zone della città”.
L’insieme degli interventi ha prodotto un sensibile miglioramento del decoro urbano, grazie a cestini con una maggiore capienza, dotati di posacenere, con aperture studiate per evitare il conferimento improprio dei rifiuti e sistemi che limitano l’intrusione dei volatili.
“Con questo progetto – conclude Andrea Bazzi, responsabile Servizi ambientali Hera, Area Ferrara – si è ottenuta una omogeneizzazione dei modelli di cestino presenti sul territorio, che consentirà una più rapida azione sia in caso di installazioni di raccoglitori in nuove aree, sia in caso di riparazioni o sostituzioni per danneggiamenti o rotture”.
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