Bondeno
17 Gennaio 2026
Molte le iniziative del Comune per le parlate vernacolari: dallo scaffale in biblioteca al diario scolastico, dai giochi dell'oca alle lezioni Utef e al JukeBoox

Giornata Nazionale del Dialetto: un’occasione per riscoprire la parlata bondenese

di Redazione | 2 min

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Bondeno. L’Italia celebra oggi, sabato 17 gennaio, la Giornata Nazionale del Dialetto, per conservare, valorizzare e riscoprire le parlate vernacolari.

Il ferrarese, nella sua declinazione bondenese, in questi anni è stato al centro delle attenzioni dell’Amministrazione comunale, che ha messo in piedi svariati progetti di tutela e promozione.

A partire dallo “Scaffale dal Dialetto” inaugurato da circa tre mesi nella sala di storia locale della biblioteca Comunale “L. Meletti”, al suo interno sono consultabili monografie, documenti e manoscritti dei maggiori dialettologi della storia di Bondeno, a partire da Euno Borsatti, Nerio Poletti e Luciana Guberti.

Per di più, recentemente la creazione dello scaffale è valsa la vincita da parte del Comune di un bando regionale dedicato, risorse che stanno consentendo la digitalizzazione di circa duemila documenti.

«Non siamo nuovi a questo tipo di riconoscimenti – spiegano il sindaco, Simone Saletti, e l’assessore alla Cultura, Francesca Aria Poltronieri – non più di tre anni fa avevamo vinto un’altra edizione del medesimo bando grazie ai diari scolastici dedicati al dialetto che avevamo regalato a tutti gli studenti di elementari e medie».

«Il dialetto è lo scrigno di usanze, tradizioni, costumi e modi di vivere della popolazione – aggiungo Saletti e Poltronieri – troppo spesso in passato le parlate vernacolari sono state demonizzate e deliberatamente osteggiate, ma al contrario il dialetto è legato ai ricordi più cari della popolazione, è la memoria del passato ed è forse anche la chiave per comprendere al meglio il futuro». Oltre allo scaffale in Biblioteca e ai diari scolastici, l’Amministrazione negli ultimi anni ha investito direttamente o indirettamente in altri progetti di valorizzazione della parlata locale, dedicati tanto ai giovani quanto alle fasce più anziane della popolazione. Abbiamo cominciato con i giochi dell’oca riservati alla scoperta del “Capirìsim”, il tratto caratteriale tipico dei bondenesi – aggiunge l’assessore Poltronieri – e poi abbiamo anche lasciato una raccolta di otto filastrocche in dialetto ferrarese all’interno del JukeBoox che adesso sta facendo il giro delle biblioteche del territorio».

Nondimeno, l’anno accademico Utef in corso dedica alla tradizione locale alcune lezioni, talvolta associando la parlata vernacolare a un’altra caratteristica del territorio: la gastronomia.

«Ogni anno – conclude Poltronieri – cerchiamo un modo diverso per dare l’opportunità a giovani e meno giovani di trovare o ritrovare il legame con il dialetto e tanti sono i progetti che abbiamo portato a termine negli anni passati, dalla rassegna di video Belle Storie agli incontri nelle scuole con Dugles Boccafogli, consegnando anche materiale scolastico dedicato».

La giornata odierna costituisce dunque l’occasione per dedicare tempo in più alla scoperta del dialetto bondenese.

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